Distretti, l’orgoglio delle imprese delle Terme e dei Colli: «Qui innovazione e fantasia»
La voglia di crescere puntando su tecnologie e sviluppo e le strategie per attrarre i giovani nelle voci delle aziende all’evento organizzato ad Abano dal Mattino di Padova

Resilienza e fantasia sono i due fattori che definiscono gli imprenditori dell’area termale intervenuti, nel pomeriggio di mercoledì 10 giugno al Teatro Congressi Pietro d’ Abano, all’evento “Distretti”, organizzato dal gruppo Nord Est Multimedia che pubblica il Mattino di Padova, dedicato alle 100 migliori aziende dei territori.
La selezione è iniziata dalle 2.757 aziende del distretto, che generano un valore complessivo di 8,2 miliardi di euro, e ha assunto come criterio principale gli ultimi risultati di fatturato realizzati dalle imprese.
La difficoltà nel reperimento di manodopera, una insufficiente «cultura del lavoro» tra i giovani e la complessità generale del momento sono gli elementi che le aziende di questa parte della provincia di Padova evidenziano come criticità da affrontare.
Ad aprire gli interventi, è stato il presidente di Banca Adria Colli Euganei, Mario Giuriolo, che ha sottolineato quanto sia cruciale il carattere di prossimità dell’istituto di credito che rappresenta: «Siamo orgogliosi di poter essere un supporto per il tessuto imprenditoriale locale, in un’epoca che vede i grandi player instaurare un rapporto sempre più lontano con i propri clienti. La nostra banca di credito cooperativo ha raggiunto il traguardo di 131 anni di attività, contiamo 31 filiali distribuite in cinque province e vogliamo continuare ad essere vicini agli imprenditori».
La dinamicità del territorio delle Terme e dei Colli euganei è testimoniata dalle storie aziendali che sono state protagoniste di un confronto realistico, ma costruttivo, sulle difficoltà con le quali le imprese devono misurarsi.
«È necessario un aggiornamento continuo nelle modalità di produzione, nel controllo della qualità, un’attenzione costante alla tracciabilità e l’investimento in nuove tecnologie», ha detto Lucio Garbo, titolare della Poly-Pack, impresa con sede a Montegrotto specializzata nella progettazione e produzione di imballaggi industriali in legno e cartone, «abbiamo affrontato questi anni difficili focalizzandoci sulla specializzazione e sulla velocità di risposta ai cambiamenti strutturali del mercato».
C’è chi, poi, ha pensato di reagire studiando un modo per migliorare il servizio ai clienti e differenziarsi dai competitor, come Riccardo Marchello, amministratore unico di Euroflex, azienda che realizza componentistica per tende da sole. «Siamo nati nel 1969 e l’esperienza ci ha aiutati ad individuare la strada da seguire per affrontare la crisi», ha spiegato, «alle difficoltà del mercato, ho risposto creando un gruppo industriale fatto di diverse aziende che collaborano insieme, così da dare una risposta completa alla clientela».
Per Renato Della Valle, Ad di Innovet Italia, con sede a Saccolongo, «il focus è attrarre risorse dal mercato da investire nell’innovazione».
L’azienda è leader nella ricerca scientifica applicata all’ambito veterinario e si concentra sulla creazione di prodotti per la salute e il benessere di cani e gatti: «Il nostro business è nato dall’amore per gli animali e dall’esperienza in ricerca e sviluppo in ambito farmaceutico. L’obiettivo è facilitare le scoperte scientifiche e inserirle in un ambito finora poco esplorato rispetto alle potenzialità che racchiude».
Marco Ramundo è direttore generale di Alusistemi, azienda nata nel 2006, produttrice di sistemi in alluminio che sostengono le tende da sole e i pannelli fotovoltaici: «L’alluminio è un materiale leggero, facilmente lavorabile e trasportabile e riciclabile al cento per cento. Negli anni, l’azienda è cresciuta molto, con performance sempre positive, soprattutto grazie alla preponderanza del fotovoltaico. Stiamo investendo molto su quest’ambito e vogliamo impegnarci nel diffondere la qualità italiana: servono persone competenti per dare un motivo al cliente affinché selezioni te, e non un cinese».
Fa parte di questo variegato mondo imprenditoriale anche Gibus, azienda di Saccolongo fondata nel 1982 dal padre di Alessio Bellin, oggi Ad: «Operiamo nell’outdoor living, realizziamo tende da sole e pergole bioclimatiche. Tutto il settore ha vissuto un andamento di mercato esasperato, dovuto al fatto che, durante il Covid, le persone hanno investito sulla casa. Negli ultimi tre anni, c’è stato un riassestamento rispetto a questi picchi anomali e la nostra tipologia di business non ci permette di esportare in territori lontani».
Gibus realizza prodotti customizzati, fatti su commessa, e per il suo management il benessere organizzativo è fondamentale. «Se è vero che reperire manodopera qualificata non è così semplice», prosegue Bellin, «è altrettanto necessario che ci mettiamo in discussione come imprenditori, perché la mission aziendale, oggi, è un elemento centrale per le giovani generazioni».
Quello della manodopera è un tasto dolente anche per Galdino Peruzzo, presidente di Polo Ristorazione, azienda che distribuisce prodotti surgelati: «Abbiamo realizzato il primo magazzino automatizzato, anche perché trovare persone che lavorino a temperature molto basse non è così semplice».
Al direttore generale di Banca Adria Colli Euganei, Tiziano Manfrin, è andata la conclusione del confronto tra i relatori: «Siamo parte del gruppo bancario Cassa Centrale e riusciamo a soddisfare tutte le necessità degli imprenditori e dei privati. La relazione personale che abbiamo con i clienti è importantissima e riteniamo che la banca sia un patrimonio dei soci, ma anche del territorio».
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