E Napoleone salì sul campanile a seguire le fasi della battaglia

Dai lanzichenecchi agli americani, un paese crocevia di combattimenti L’ultimo scontro a fuoco tra eserciti nella notte fra il 28 e il 29 aprile ’45 
BELLUCO-FOTOPIRAN-SAN PIETRO IN GU'-SS POSTUMIA
BELLUCO-FOTOPIRAN-SAN PIETRO IN GU'-SS POSTUMIA

gli ultimi secoli

Nonostante una pace durata quattro secoli grazie al poderoso scudo offerto dalla Serenissima, per San Pietro in Gu c’è comunque ancora un assaggio di guerra all’inizio del Cinquecento, nello scontro micidiale tra Venezia e la Lega di Cambrai, una sorta di guerra mondiale dell’epoca, in cui la Repubblica di San Marco si trova sola contro tutti. Le truppe tedesche di Massimiliano (i temuti lanzichenecchi, gente che non fa complimenti…) passano da queste parti dirette a Vicenza, gettando un ponte provvisorio sul Brenta: ancora una volta gli abitanti di San Pietro in Gu ne pagano le spese in prima persona.

E non è finita. Il tragico scenario si ripete a fine Settecento, col tracollo della Serenissima e l’arrivo di Napoleone: francesi e austriaci si scontrano nei pressi del paese, e tra la popolazione civile ci sono quattordici vittime. Sul campo di battaglia fa la sua comparsa anche il Capo supremo in persona: il canonico Gian Maria Sale riferisce nel suo diario che Napoleone nel 1796 sale in cima al campanile della parrocchia per seguire l’andamento della battaglia in corso. Dal 1815 il comune passa sotto l’Austria, che lo annette alla provincia di Padova, e realizza tra l’altro una nuova strada, la cosiddetta Regia Trevisana, poi diventata sede della linea ferroviaria. Nel 1866 il paese assieme al Veneto passa sotto il Regno d’Italia; il primo sindaco è Emilio Rizzetto, la cui amministrazione promuove diverse opere pubbliche, tra cui l’attuale strada provinciale e la stazione ferroviaria.

Ma sembra destino di San Pietro in Gu trovarsi sistematicamente immersa in scenari bellici. Durante la Grande Guerra, il paese assume suo malgrado un ruolo strategico in funzione dei combattimenti sul vicino Grappa: viene realizzato un campo d’aviazione, e accanto alla stazione ferroviaria si colloca un deposito di munizioni. Anche la seconda guerra mondiale coinvolge San Pietro in Gu, specie nelle concitate fasi finali: tra il 28 e il 29 aprile 1945 le truppe alleate anglo-americane conquistano il paese; ma in piena notte c’è una controffensiva tedesca che riesce a catturare alcuni mezzi nemici; all’alba gli americani contrattaccano riprendendo il sopravvento, e le truppe tedesche fuggono verso nord. Sul campo restano una decina di morti, tra cui il capitano nazista von Doemming. Nel secondo dopoguerra San Pietro conosce uno sviluppo sia edilizio che produttivo, quest’ultimo legato in particolare all’agricoltura e all’allevamento. Nella speranza di non trovarsi mai più al crocevia di una qualche guerra.



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