Este e Ospedaletto, un precedente fallito

Le due municipalità avrebbero dato vita a una realtà di 23 mila abitanti, ma tutto si è arenato
Este, 08Lug 2013.conferenz sulla possibile fusione tra Este ed Ospedaletto. Nella foto: un momento della conferenza.ATTENZIONE, NON CONTEGGIARE, SERVIZIO A COMPLETAMENTO DI QUELLO MANDATO IERI SERA..ph. Zangirolami
Este, 08Lug 2013.conferenz sulla possibile fusione tra Este ed Ospedaletto. Nella foto: un momento della conferenza.ATTENZIONE, NON CONTEGGIARE, SERVIZIO A COMPLETAMENTO DI QUELLO MANDATO IERI SERA..ph. Zangirolami

ESTE. Doveva essere la fusione per eccellenza della Bassa padovana ed invece il processo di aggregazione tra i Comuni di Este e Ospedaletto Euganeo si è rivelato un clamoroso fallimento, capace anche di pesare nelle elezioni che lo scorso giugno hanno consegnato i due Comuni al centrodestra. Era il giugno 2012 quando i consigli comunali di Este ed Ospedaletto Euganeo si erano dati appuntamento all'istituto Manfredini per un'assemblea comune: all'ordine del giorno c'era il primo passo verso il processo di fusione tra le due municipalità. La strada pareva segnata, eppure nel giro di quattro anni il percorso è finito nel buio. Fino allo scorso luglio, quando il neoeletto sindaco di Ospedaletto Euganeo, Giacomo Scapin, ha proposto in consiglio comunale la revoca della delibera consiliare 41/2015, che dava mandato al sindaco di avanzare la proposta di legge sul nuovo Comune unico. Di fatto il funerale della fusione, che non è mai piaciuta nemmeno all'altra amministrazione vincente, quella di Roberta Gallana a Este. Gli auspici iniziali erano di vedere nascere il nuovo Comune entro le elezioni del 2016. Entro settembre 2014, infatti, la Regione avrebbe dovuto indire il referendum consultivo al quale i cittadini dei due Comuni avrebbero dovuto esprimere il "sì" o il "no" alla fusione. Il nuovo ente sarebbe diventato il secondo più importante della provincia di Padova (dopo Albignasego), forte di ben 23 mila abitanti e di un territorio estremamente vasto. Una commissione di storici aveva già scelto il nome del nuovo "super Comune", che sarebbe peraltro rimasto Este. C'era persino un'ipotesi di stemma comunale: tre colli in verde e un fiume d'argento, lo sfondo dato dal cielo azzurro con croce gialla, segno della pace universale, e il simbolo turrito nei colori rosso e giallo disegnato nel colle centrale. La scarsa informazione garantita soprattutto all'inizio del percorso (di fusione si è di fatto parlato solamente a ridosso delle elezioni comunali), la forte contrarietà di un comitato ad Ospedaletto Euganeo (simboleggiato da un pesce grande che mangia un pesce piccolo), gli ostacoli disseminati negli ultimi mesi da alcuni politici in Regione (tra rimbalzi in commissioni e ordini del giorno rinviati più volte) hanno fatto naufragare definitivamente il progetto, che difficilmente verrà riproposto nei prossimi anni. (n.c.)

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