Rapinano un furgone poi ricattano l’autista Bloccati e arrestati

CURTAROLO. Rapinano un furgone e chiedono un "riscatto" per la restituzione: arrestati tre uomini. I carabinieri di Piazzola e i colleghi del Norm di Cittadella hanno arrestato Mohammad Arslan Salaq, 21 anni, di origini pakistane ma nato ad Arzignano e residente a Longare (Vi), Singh Manjitpal, 27 anni, nato in India e residente a Vicenza, e Ahmed Sheilch Tanveer, 37 anni, pakistano che vive a Longare, ritenuti responsabili in concorso di estorsione ai danni del pakistano 26enne R.U., titolare di un’impresa di trasporti di Padova. Le indagini sono state avviate dopo una rapina a Curtarolo: il 6 aprile, un terzetto aveva assaltato uno dei furgoni di R.U. carico di generi alimentari da distribuire nei supermercati. Due malviventi erano saliti a bordo, costringendo l’autista, il 26enne pakistano A.D.N., a scendere per poi rubargli il furgone.
Nei giorni successivi, la vittima è stata contattata dai malfattori e s’è sentita proporre la restituzione del mezzo e della merce se pagava 3.500 euro, in alternativa, per metà della somma, la restituzione solo degli effetti personali dell’autista.
I carabinieri, informati dal giovane, hanno predisposto i controlli per monitorare le fasi e le modalità dello scambio, fissato per la notte tra il 9 e il 10 aprile. Sotto l’occhio vigile dei militari di Piazzola sul Brenta e di Cittadella, il titolare dell’impresa di trasporti e l’autista che aveva subito la rapina si sono recati in un bar a Longare (Vi), dove sono stati raggiunti da Mohammad Arslan Salaq; le mosse di quest’ultimo non sono sfuggite ai carabinieri, che lo avevano visto uscire poco prima, insieme ad Ahmed Sheilch Tanveer, da un’abitazione poco distante.
Mohammad, trattenutosi per una decina di minuti con le parti offese, si è poi allontanato per fare ritorno all’abitazione, dalla quale è uscito con Ahmed e Singh Manjitpal; prelevati alcuni colli dal furgone, li hanno caricati su un altro veicolo, risultato in uso a Singh. Al termine, Mohammad è ritornato nel bar dove lo attendevano le vittime per lo scambio: Mohammad ha consegnato una cartellina al titolare dell’impresa di trasporti, che a sua volta gli ha allungato una busta con 1.700 euro in banconote da 50 euro. A quel punto sono scattate le manette. La refurtiva e il furgone sono stati restituiti alla parte offesa.
Silvia Bergamin
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