Solon tedesca nel baratro

Solon spa di Carmignano rischia di precipitare nel baratro. La società capogruppo, la tedesca Solon Se, con sede a Berlino-Adlershof, ha depositato in tribunale « l’istanza per l’apertura di una procedura concorsuale in capo a se stessa ed alle proprie controllate in Germania». In pratica ha presentato al Tribunale di Berlino le carte per andare subito alla procedura d’insolvenza che potrebbe anche portare al fallimento vero e proprio. Nei primi nove mesi, Solon SE, quotata alla Borsa di Francoforte, aveva già perso 114 milioni ed il suo titolo, che ad aprile quotava 6.05 euro, è sceso oggi a 0.37. Una caduta in verticale che sarebbe dovuta alla concorrenza asiatica, alla sovra produzione ed al disimpegno graduale degli investitori e delle banche creditrici. Immediata la reazione dei dirigenti della Solon padovana, fondata nel 1994 da Domenico Sartore ed inglobata nel 1996 nel colosso tedesco del fotovoltaico. Dalla sede di Carmignano sono stati già inviati una valanga di fax per rassicurare fornitori e clienti italiani. La notizia ha messo in allarme anche la Fiom e la Fim. «Nell’incontro del 20 dicembre chiederemo agli amministratori di assicurare la continuità produttiva e tutelare l’occupazione», dice Gianni Castellan, leader della Cisl.
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