Il docufilm di Biasetto e Piran per scoprire le sorgenti dei Colli Euganei

Dagli impianti di architettura romana alle fonti naturali, molte oggi sono anche mete turistiche

“Sorgenti Euganee”, l’affascinante viaggio ideato e realizzato dal giornalista Gianni Biasetto e dal fotoreporter Nicola Piran (riprese e montaggio Daniela Giorato) tra le storiche fonti d’acqua dolce ancora attive nel territorio euganeo, è stato presentato per la prima volta al pubblico sabato mattina, 23 maggio, nel Salone Terme San Marco Salesiani di Monteortone.

Il docufilm, della durata di circa 35 minuti, realizzato a fini educativi e promozionali per essere offerto anche nelle scuole, non è il primo lavoro dei due professionisti della comunicazione, profondi conoscitori degli Euganei. Prima di “Sorgenti Euganee”, infatti, Biasetto e Piran, storici collaboratori del mattino di Padova, hanno ideato e realizzato “Viaggio tra Terme e Colli Euganei” e “Colli Euganei, luoghi di meditazione e cultura”. Due lavori che sono stati presentati alla Mostra del Cinema di Venezia nello spazio della Regione Veneto Film Commission.

La presentazione del docufilm, gli autori ai due lati del tavolo dei relatori
La presentazione del docufilm, gli autori ai due lati del tavolo dei relatori

Oltre un centinaio le persone che hanno assistito ieri alla prima del documentario nella splendida cornice della casa per le vacanze San Marco, diretta da Catia Boaretto. Tra i rappresentanti delle istituzioni hanno portato il loro saluto l’assessore regionale Elisa Venturini, il sindaco di Teolo e consigliere provinciale Valentino Turetta, i sindaci di Montegrotto Terme e Torreglia, Riccardo Mortandello e Marco Rigato, il vicesindaco di Arquà Petrarca Lisa Loreggian, l’assessore di Vo’ Simonetta Tognetti e il consigliere comunale di Abano Terme Luca Piccolo. Presente anche l’abate di Praglia, padre Stefano Visintin, che ha spiegato come i monaci prima dell’arrivo dell’acquedotto raccoglievano l’acqua piovana, e il direttore di Banca Annia di Cartura, Andrea Binello, ente che ha sostenuto il progetto.

Il documentario offre uno sguardo esauriente sulle sorgenti ancora attive sugli Euganei e sul ruolo avuto in passato. Il “viaggio” inizia dal Museo del Termalismo Antico di Montegrotto Terme dove la direttrice Chiara Destro illustra alcuni cimeli di epoca romana relativi al trasporto dell’acqua 3000 anni fa nell’area euganea. Immagini accattivanti realizzate con moderne strumentazioni, mostrano l’origine e la storia di alcune importanti sorgenti di epoca romana come ad esempio Buso dea Casara a Cinto Euganeo dove la professoressa Paola Zanovello spiega come i romani attraverso dei cunicoli scavati nelle viscere del colle Vendevolo siano riusciti a convogliare l’acqua di sergente verso l’esterno e a incanalarla con condotte ricavate nella trachite fino alla città di Este.

La presentazione del docufilm, gli autori ai due lati del tavolo dei relatori
La presentazione del docufilm, gli autori ai due lati del tavolo dei relatori

Lo stesso discorso vale per la spettacolare Fonte Regina di Torreglia, chiamata Regina per la qualità delle sue acque. Altre sorgenti evidenziate nel documentario sono Fonte Canola a Teolo, la cui acqua si dice ravvivi i colori dei tappeti persiani, Fonte Brombolina sul Venda, la più alta dei Colli a 550 metri di altitudine, e Fonte Petrarca, dove lo storico Sergio Giorato rivela alcuni aneddoti sul rapporto del Petrarca con la sorgente. Il docufilm contiene anche alcune immagini delle salubri sorgenti termali e della Fonte Miracolosa sotto il santuario di Monteortone, illustrata dallo storico Enzo Ramazzina.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova