Lindon, chi taglia budget della cultura riduce il cervello umano

'Ai giovani dico non lasciatevi ingoiare da pensiero prevalente'

(ANSA) - TORINO, 29 NOV - "I politici dovrebbero ricordarsi che se si riduce il budget per la cultura, si riducono la bellezza, la curiosità e il sogno. Quello che si riduce è il cervello umano. Un crimine". Vincent Lindon è al Torino Film Festival dove, nella giornata di chiusura, riceve la Stella della Mole, il riconoscimento del Museo del Cinema. Lindon parla del suo amore per i giovani, per la loro curiosità: "mi appassionano, parlo il più possibile con ragazzini di tutte le età, li trovo intelligenti, rapidi inventivi, molto più di quanto noi lo eravamo alla loro età. I giovani che fanno cinema sono straordinari, ma devono avere il coraggio di non farsi ingoiare dal pensiero prevalente". L'attore francese confessa di non avere mai visto prima Torino e dice di amare l'Italia "perché c'è leggerezza". "In albergo - racconta - non riuscivo ad aprire la finestra della mia camera al settimo piano e pensavo che fosse come negli Stati Uniti per impedire che la gente possa suicidarsi. Ma poi si è sbloccata e mi sono detto: gli italiani sono meno paranoici, qui siamo liberi, chi vuole suicidarsi può farlo". A Torino Lindon presenta il film En guerre diretto da Stéphane Brizé, che parla delle lotte dei lavoratori di una fabbrica. "E' un film che amo moltissimo, uno dei più belli, purtroppo - osserva - di grande d'attualità. Parla di persone che sono precarie da anni, una situazione che purtroppo resterà così molto a lungo. Ho l'impressione che siamo a bordo di una nave che imbarca acqua e cerchiamo di svuotarla con un bicchierino. Io faccio film per provare anche di poco a cambiare qualcosa. Spero che un giorno i miei figli possano riconoscere che ho fatto qualcosa di buono". (ANSA).

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova