Meno vocazioni, la Chiesa apre alle donne per guida alle parrocchie

A Verona, previsto il diritto canonico anche per le laiche e laici

(ANSA) - VERONA, 24 MAG - La crisi delle vocazioni investe anche la diocesi di Verona che per far fronte alla mancanza di sacerdoti, ha deciso di aprire alle donne e agli uomini anche laici, nella figura di guide pastorali, da destinare alle parrocchie. "Le parrocchie valorizzano la presenza delle donne nelle nostre comunità" è stato detto all'assemblea diocesana, presente il vescovo scaligero Domenico Pompili. "Si avvalgono - è stato aggiunto - della facoltà estesa alle donne di esercitare il ministero di lettrice. Hanno cura che negli organismi di partecipazione siano presenti anche le donne. Nella parrocchie senza la presenza di un presbitero, la vita della comunità viene affidata a una guida pastorale. Questo compito - è stato precisato - può essere affidato anche a laici e laiche". Sul tema, monsignor Ezio Falavegna, professore di teologia pastorale allo Studio teologico San Zeno e alla Facoltà teologica del Triveneto a Padova ha spiegato che "non si tratta di ministro ordinato" sottolineando che "qui non c'entra il dibattito sul sacerdozio femminile, che riguarda la Chiesa universale, non certo quella di Verona. Qui si tratta di riconoscere ruoli di peso, anche a donne, nel governo della Chiesa". Falavegna ha ricordato che il vescovo Pompili "ha già assegnato un ruolo di delegata episcopale a una donna per l'ambito della prossimità". La diocesi di Verona conta di 380 parrocchie con 600 preti e nel futuro di prospetta che ce ne saranno sempre meno. (ANSA).

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