Stupra e sevizia la fidanzataarrestato romeno di 33 anni
Nuda e ferita fugge in strada ed è salvata da un tassista

Vasile Necsoi
I fumi dell’alcol hanno scatenato in un romeno una violenza pazzesca sulla fidanzata, una connazionale di 22 anni. L’ha seviziata in varie parti del corpo coi cocci di un bicchiere, umiliata urinandole più volte addosso e picchiata selvaggiamente nel chiuso della camera da letto di una villetta, al civico 30/A di Pisacane. L’ha perfino colpita con un vaso di fiori.
Riuscita a fuggire nuda e insanguinata da quella dimora della tortura, verso l’una di notte la ragazza ha imboccato la vicina via Bronzetti correndo a perdifiato lungo il marciapiede, nella direttrice che da corso Milano porta verso via Beato Pellegrino, tra l’indifferenza di diversi passanti appena usciti dai locali circostanti, forse inclini a scambiare quella drammatica scena per una carnevalata.
Proprio in quel momento è arrivato il taxi Milano 12, condotto da Livio Stefan, pronto a far salire la giovane in macchina, gli occhi pieni di terrore.
«Portami via di qui» ha implorato, mentre il tassista le copriva il corpo con una coperta di lana. Giunto in piazze delle Erbe, Stefan ha subito avvertito il 113, sollecito nell’inviare sul posto due Volanti, seguite da un’ambulanza del Suem che ha condotto la ragazza al pronto soccorso centrale ospedaliero.
Appresi i fatti, la polizia si è fiondata nella villetta della coppia trovando il seviziatore ubriaco e seminudo, coi pantaloni della tuta ancora imbrattati del sangue della fidanzata.
Arresto immediato per lui, Vasile Necsoi, 33 anni, già noto alle forze dell’ordine. L’aggressione è scattata dopo un violento litigio tra i due, scoppiato durante la cena di San Valentino in un locale della zona. Una volta a casa, Necsoi si è avventato sulla compagna, spogliandola e scaraventandola violentemente sul letto.
Poi via con le sevizie dai contorni agghiaccianti sulla ragazza che ha riportato ferite guaribili in 21 giorni per contusioni multiple da percosse alla testa, allo zigomo, alle mani, al tronco, all’emitorace anteriore e posteriore, al ventre e alle ginocchia. Ma anche una profonda ferita da taglio sul dorso e molti segni superficiali in varie altre parti del corpo. Tenuta sotto osservazione tutta la notte, i medici l’hanno dimessa domenica mattina.
Non è tanto il dolore ad affliggere la giovane estetista che pur porta sul corpo le stimmate delle sevizie. Prova indignazione per l’umiliazione subìta, quando i ruggiti dell’aggressore si sono confusi con le sue grida d’aiuto.
Un ennesimo caso che si aggiunge alle cronache che in questi giorni da tutta Italia raccontano storie di stupri e violenze sulle donne. La vostra impressione è che sia in aumento il numero di aggressioni o che crescano solo le denunce? Il governo è al lavoro per varare un decreto che tra l'altro obblighi la magistratura ad adottare la custodia cautelare in carcere nei confronti di tutti gli accusati di stupro. La considerate un'iniziativa giusta? Molte amministrazioni comunali sono impegnate nella ricerca di strumenti che facciano percepire un senso di maggiore sicurezza. Avanazate le vostre proposte oppure mandate un vostro commento
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