Barutz, quante risate in Due ore d’aria: «Cerco la semplicità»

Francesco Baruto, volto e anima della vegliarda più ruspante del web, approderà questo inverno al Gran Teatro Geox di Padova con il suo nuovo spettacolo: annunciata una seconda data

Tommaso Miele

Due ore d’aria: forse Nonna Marisa prenderà una parentesi tutta per sé, uscendo dal solito tran tran? Francesco Baruto in arte Barutz, volto e anima della vegliarda più ruspante del web, approderà questo inverno al Gran Teatro Geox di Padova con il suo nuovo spettacolo: dopo l’annuncio della data del 19 dicembre, diretta verso il sold out, arriva il richiestissimo raddoppio. Il popolare comico e content creator veneto classe 2001 festeggerà il bis all’interno del teatro di via Tassinari domenica 20 dicembre; l’inizio degli spettacoli targati Zed è fissato alle ore 21.15 (19 dicembre) e alle ore 17 (20 dicembre), con biglietti disponibili su Ticketone e Ticketmaster.

Dai social al Geox: qual è l’emozione predominante?

«In teatro ci ho messo il naso già da tre anni, ma questo è un passo importante, che mai mi sarei aspettato. Ancora faccio fatica a crederci. Non lo vedo come un traguardo, piuttosto come una partenza, l’inizio di un’altra salita. Sono veramente contento, ma confermo: a oggi, non mi capacito che a dicembre sarò lì».

Come cambiano la comicità e il ritmo passando dai video di TikTok al palco?

«La comicità è la stessa: semplice, che arriva alle persone raccontando la quotidianità. Mi piace cercare di far ridere con semplicità, ricordando le tradizioni: le nostre nonne, i modi di dire, puntando anche a far riflettere un po’ chi viene a teatro. Una delle cose che mi sta più a cuore è ricordare quanto siano importanti i nonni; perché, molte volte, magari ci si dimentica di loro. E pensiamo: “Oggi li vado a trovare...”, però si preferisce uscire con gli amici. Un giorno, magari quando è tardi, ci si rende conto che sarebbe stato bello passare un po’ di tempo in più con loro».

“Lì sopra” c’è più pressione o adrenalina?

«In questo momento non sento nulla. Non so se sia una cosa istintiva o un metodo mio, inconscio, per non percepire l’ansia. Sicuramente non ho mai avuto paura prima di salire su un palco; ovviamente se penso a una location più grande, in prospettiva, l’agitazione ci sarà. Specialmente perché verranno anche tantissimi conoscenti, che già mi dicono “Stiamo arrivando, ci siamo presi il biglietto!”... Fa effetto».

Quando ha registrato il primo video sui social, che percorso immaginava?

«Di sicuro non questo. Anche perché a quel tempo fu quasi per scherzo: eravamo a casa durante il periodo del Covid, e tutti facevano video. Ci provai pure io imitando lo stereotipo della nonna veneta, e da lì è partito tutto... ma in quel momento era stato un gesto per passare il tempo e condividere qualche risata. Che diventasse un lavoro, non lo immaginavo».

Oltre a Nonna Marisa, il pubblico vedrà lati inediti di Francesco sul palco?

«Già, ci sarò anch’io. Non mancheranno novità, ma è troppo presto per svelarle. Posso dire che i riflettori si poseranno anche su altri lati di me».

Che cosa la entusiasma di più nell’interazione dal vivo?

«La sensazione più bella quando ho tanti volti di fronte a me e non una telecamera è la risposta: quando parlo e sento che il pubblico ride è un’emozione fantastica. La fisicità è impagabile: se ho 100.000 follower sui social mi fa piacere, ma quando, come nel caso del Geox saranno più di 2.000 persone in carne e ossa, sarà tutt’altro».

Quanto c'è di vissuto nelle dinamiche di Nonna Marisa?

«Sono le esperienze, il passato o il presente che vediamo sotto i nostri occhi. Purtroppo i miei nonni adesso non ci sono più, me li sono goduti ma forse poco rispetto a quel che avrei voluto... e quel che voglio far trasparire, come ho detto prima, è l’importanza di certe figure uniche. Mi sono ispirato anche a dei vicini di casa, e avendo lavorato per otto anni in un negozio di casalinghi: diciamo che materiale da cui prendere ispirazione ne ho avuto».

In attesa del Geox, dove la vedremo in estate e in autunno?

«C’è il calendario estivo in essere: Veneto tra piazze e non solo, arrivando anche in Trentino: una bella novità».

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