«Il Veneto spreca i fondi europei»

Laroni: Tomat mi attacca ma viene smentito dai suoi stessi dirigenti
PELLICANI MESTRE 18/10/2008 Hotel Russott On. Renato Brunetta © Light Image- Bertolin
PELLICANI MESTRE 18/10/2008 Hotel Russott On. Renato Brunetta © Light Image- Bertolin

VENEZIA. Ha l’aria stupita (cosa che non gli capita di solito) Nereo Laroni, presidente della commissione per i fondi europei, mentre fa vedere le lettere firmate da Italo Candon, vicedirettore di Confindustria Veneto, che chiedono all’assessore Roberto Ciambetti «una riprogrammazione condivisa dei fondi europei, con l’obiettivo di concentrare le risorse su azioni utili per le imprese». Era il 19 dicembre 2011, ma la posizione è stata ribadita l’11 maggio scorso, di nuovo per iscritto dallo stesso Candon e a seguire il 14 da Gian Angelo Bellati, per Unioncamere. «Vorrei sapere, di grazia, perché il presidente di Confindustria veneta Andrea Tomat oggi mi attacca», dice Laroni allargando gli occhi per la meraviglia. «Sto facendo quello che la sua struttura mi ha chiesto e che il tavolo di partnerariato ha ribadito: indirizzare tutte le risorse verso le imprese». Risorse che non risultano completamente orientate in questa direzione: per esempio 8 milioni di euro sono destinati alle tv e alle piste ciclabili. «Cose utili ma non prioritarie», osserva Laroni.

I denari di cui si parla sono i fondi europei del Por (programma operativo regionale), parte Fesr 2007-2013. Qui salta fuori un’altra “canarina”: secondo l’assessore al bilancio Roberto Ciambetti, il Veneto ha utilizzato l’84% di queste somme. Alla commissione Laroni risultava invece un 50%. Dati vecchi, hanno fatto sapere dalla giunta. Mandateci quelli nuovi, hanno replicato dal Consiglio. «Ecco qua i dati nuovi», tira fuori le carte Laroni, sempre più stupito: in effetti si legge che su 452.688.244 euro spendibili dal 2007 al 2013, la cifra impegnata è solo 217.855.695 euro. E 69 centesimi, se volete una precisione svizzera. «Siamo sotto il 50 per cento, altro che l’84 di Ciambetti», protesta Laroni. Per tacere del fatto che solo 120.557.366 euro sono stati liquidati.

Continuate a non capire, replicano dalla giunta: 217 milioni sono quelli impegnati ma i prenotati sono 452. «Sapevo che la prenotazione si usa negli alberghi», commenta Laroni. «Da quando è diventata una categoria dei bilanci pubblici?».

Renzo Mazzaro

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