«No ad altra flessibilità, no aumenti Iva»

Susanna Camusso sale sulla scala dell’impianto di schiumatura che sembra una cavalletta, Dietro a lei, il direttore dello stabilimento, la responsabile delle relazioni del personale, il capo della sicurezza. Camusso osserva, domanda, vuol farsi spiegare tutto (in foto nello spazio della Fiom). La visita alla fabbrica è stata lunga, particolareggiata, approfondita. Prima la leader sindacale aveva partecipato all’assemblea con i lavoratori, presenti tutti i quadri dirigenti della Cgil e numerosi esponenti delle altre organizzazioni. S’è commossa quando un operaio le ha donato un quadro. I temi dell’incontro sono quelli nazionali, in vista della manifestazione del 22 giugno a Roma. La questione fiscale per prima. «Dovremmo avere un incontro con il presidente del Consiglio a metà settimana. In quell'occasione noi porremmo esattamente il tema del fisco. Come abbiamo avuto occasione di dire al ministro del welfare – rivela -, se qualcuno pensa che la strada sia quella di un ulteriore ricorso a forme di flessibilità mi pare che non abbia capito dove siamo arrivati e perché». Sottolinea, la leader della Cgil, che la manifestazione di sabato metterà fine «a una lunga stagione di divisioni». Tanto è vero che lei stessa fa propria e rilancia la proposta di Bonanni della Cisl di uno choc fiscale. «Proprio per questo - conclude - noi continuiamo a dire che anzichè fare questa surreale discussione fra sostenitori dell'Iva e sostenitori dell'Imu si costruisca una rimodulazione dell'Imu progressiva e seriamente progressiva e da lì si ricavano le risorse per non aumentare l'Iva». (f.d.m.)
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