Scoperto a Veggiano un dentista abusivo e anche evasore

VEGGIANO. Un'Audi Q5 (costo circa 60 mila euro), una Mercedes Slk (45-60 mila euro), due villette di proprietà. Come Nerio De Boni, 46 anni, residente a Veggiano, facesse a mantenere tutto ciò con un reddito dichiarato di 12 mila euro all'anno l'hanno scoperto i militari della Guardia di Finanza.
Nerio De Boni, infatti, all'anagrafe tributaria figurava come dipendente di un laboratorio odontotecnico di Ospedaletto Euganeo, in realtà lavorava come dentista nel suo studio «anonimo» di via Sant'Antonio 24 a Veggiano. Anonimo perché Nerio De Boni, nonostante gli attestati e i diplomi appesi alle pareti, non ha mai conseguito alcuna laurea, né in Medicina, né tanto meno in Odontoiatria. Un particolare che, tuttavia, non l'ha mai scoraggiato. I finanzieri della Compagnia di Padova agli ordini del capitano Luca Modestino Gelormino hanno sequestrato nel suo studio circa 300 schede di pazienti riferite a lavori effettuati negli ultimi cinque anni.
Il controllo che ha portato al sequestro delle attrezzature e alla denuncia di De Boni ( esercizio abusivo della professione medica) è iniziato circa un mese e mezzo fa proprio incrociando i dati delle denuncia dei redditi e i beni posseduti dall’odontotecnico. Per due settimane i militari delle Fiamme Gialle hanno «fatto la posta» allo studio dentistico di Veggiano e la settimana scorsa – con in mano una richiesta di perquisizione firmata dal pm Federica Baccaglini – un finanziere donna (per eludere il servizio di videosorveglianza) s’è finta una cliente in ritardo. Quando Nerio De Boni ha aperto la porta, i finanzieri hanno fatto irruzione trovando anche una paziente stesa sulla sedia. Lo studio dentistico abusivo era composto anche da una sala d’attesa e da una stanza attrezzata per le radiografie. Nello studio, all’interno di un armadio i finanzieri hanno trovato circa 300 schede relative ai pazienti con tanti di descrizione degli interventi e tariffe. Centocinquanta sono stati già contattati. Sembra che Nerio De Boni si procacciasse i clienti per lo studio grazie al suo vero lavoro, ovvero quello di tecnico odontoiatra in uno studio di Ospedaletto Euganeo. Quando i clienti andavano in studio lui li avvicinava dicendo loro che avrebbe potuto curarli ad un prezzo del 40-50% in meno rispetto alla tariffa del loro dentista di fiducia. Il resto lo faceva il passaparola visti i prezzi low cost. Oltre alla denuncia ora l’odontotecnico dovrà pagare tasse e Iva sui fatturati presunti degli ultimi 5 anni.
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