Condannato il sindaco Luca Claudio: evase le tasse sul Caesar

Evase le tasse e l’Iva all’epoca del fallimento dell’hotel di cui era amministratore. Si era difeso sostenendo che con i pochi soldi aveva preferito pagare gli stipendi ai dipendenti
Luca Claudio Sindaco Consiglio Comunale Montegrotto..MALAGOLI
Luca Claudio Sindaco Consiglio Comunale Montegrotto..MALAGOLI

MONTEGROTTO. Forse non se l’aspettava, chissà. È arrivata la condanna, ieri, per il sindaco di Abano Luca Claudio, trascinato sul banco degli imputati per una vecchia storia legata al fallimento dell’Hotel Caesar, pluristellata struttura alberghiera con sede a Montegrotto in via Aureliana di cui il politico è stato legale rappresentante. Il giudice Cristina Cavaggion ha inflitto quattro mesi di reclusione (concedendo la sospensione condizionale della pena) a Luca Claudio per aver evaso le imposte sul reddito e l’Iva, non versando ben 169.892 euro entro il termine previsto (del 30 settembre 2006) per la presentazione della dichiarazione annuale del sostituto d’imposta. Somma consistente, relativa a emolumenti erogati nel 2005. In aula Luca Claudio ha ammesso: «Avevo accettato di diventare amministratore dell’Hotel Caesar perché da sindaco(all’epoca dei fatti era primo cittadino a Montegrotto) volevo valorizzare il territorio. Non c’erano più soldi in cassa e, a quel punto, ho deciso di pagare gli stipendi dei lavoratori piuttosto che le tasse».

Il pm Dini aveva chiesto la condanna. Scelta di campo per tutelare i 24 dipendenti o furbata elettorale? Claudio ha insistito: voleva tutelare i lavoratori che rischiavano di restare a secco. Tutto era avvenuto nel settembre 2008. Dieci mesi prima, il 5 novembre 2007, era stata comunicata ai dipendenti la sospensione del rapporto di lavoro di fronte alla necessità di ristrutturare l’edificio. Il 4 dicembre successivo il sindaco aveva presentato all’Ufficio tecnico comunale una Dia (dichiarazione di inizio attività) per dare atto dell’avvio dei lavori a partire dal 7 gennaio 2008. Lavori, di fatto, mai eseguiti. La situazione, infatti, precipita e l’Hotel Caesar, un “quattro stelle”, chiude i battenti mentre l’Enpam (ente proprietario dell’immobile) sfratta per morosità la società gestita da Claudio. Il 4 dicembre 2008 il tribunale dichiara il fallimento della società Caesar, già fortemente indebitata quando Luca Claudio aveva accettato la sfida di diventarne amministratore.

«Ricorrerò sicuramente in Appello, anche perchè voglio dimostrare quanto un’ assurda legge voluta da Prodi in tema di diritto societario possa penalizzare anche dal punto di vista giudiziario chi lavora e cerca di pagare operai e fornitori anche in situazioni difficili. Non ci si può stupire poi se gli imprenditori non ce la fanno più e arrivano addirittura a suicidarsi. Questo è un peso enorme che grava su chi legifera e governa». E' dura la reazione di Luca Claudio, ora sindaco di Abano. «Il processo è stato chiaro e la sentenza corretta, in quanto applica il minimo imposto dalla normativa» continua Claudio «ma proprio per questo lascia l’amaro in bocca. Il giudice mi ha chiesto se ero cosciente che non versavo i contributi all’Inps e io ho risposto la verità, cioè che soldi non ce n’erano e ho dovuto scegliere di pagare gli stipendi e gli straordinari fino all’ultimo centesimo ai lavoratori e le fatture ai fornitori, dal panettiere all’idraulico. Ho anche aggiunto che lo rifarei se mi trovassi in una situazione simile, perchè prima di versare soldi allo Stato e all’ente pensionistico viene l’urgenza dei bisogni quotidiani delle famiglie. Piuttosto» prosegue «è stato un vero peccato che la curatela fallimentare non abbia voluto fare causa alla proprietà dell’immobile, ovvero all’Enpam, preferendo pignorare a me un bene certo e solido, disponibile nell’immediato. E pensare che chi ha invece lottato contro l’amministrazione dell’Enpam ha vinto e i casi erano perfettamente analoghi a quello dell’hotel Caesar».

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