Si schianta dopo un sorpasso in moto e muore a 24 anni

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE. Un altro giovane motociclista ha perso la vita ieri sera in via Piovego ad Arsego in seguito a un incidente stradale. Si chiamava Riccardo Tiso, aveva compiuto 24 anni lo scorso 31 luglio, abitava in famiglia, a Curtarolo.
Erano le 20, il giovane stava tornando a casa in sella alla sua Kawasaki quando, secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri di Campodarsego, lo specchietto del mezzo ha toccato quello di una Citröen C4 guidata da un ventenne rumeno di Padova, I.B., che aveva a fianco F.G., una ragazza di Arsego. Il contatto ha fatto perdere a Tiso il controllo della sua moto, che si è impennata ed è carambolata in avanti insieme al conducente andando a sbattere contro il muretto di una ditta per poi terminare la sua corsa schiantandosi sul ponte del civico 107.
«Una bomba», afferma Gino Morosinotto, che abita in quella casa e si è precipitato fuori a vedere cos’era successo. Riccardo Tiso avrebbe tentato di rialzarsi, per crollare a terra subito dopo. Sembra anche che il giovane automobilista, che ha fermato la vettura alcuni metri dopo il ponte, sia corso a soccorrere Tiso, gli avrebbe tolto il casco e avrebbe tentato di muoverlo. Manovre che mai si dovrebbero fare poiché si rischia di aggravare la situazione.
L’esatta dinamica dell’incidente è al vaglio dei militari, che debbono ora accertare se effettivamente i due mezzi correvano affiancati, come avrebbe dichiarato un testimone che viaggiava davanti alla C4 e ha visto dallo specchietto retrovisore la moto capovolgersi più volte. In via Piovego è accorsa un’ambulanza del Suem di Camposampiero, che ha trasportato il ferito, ormai in fin di vita, al Pronto soccorso. Dove il giovane è giunto purtroppo senza vita. Sul luogo dell’incidente si è radunata una piccola folla, tra cui anche Luigi Viola, padre del cognato della vittima.
«Sono il parente più prossimo» ha detto Viola ai carabinieri «tutta la famiglia di Riccardo si trova in Calabria dove ha partecipato al matrimonio di una nipote. Li ho avvisati dell’incidente e stanno prendendo l’aereo per tornare». Un rientro drammatico, per la famiglia Tiso. «Riccardo era un bravo ragazzo» dice ancora il parente «una persona molto tranquilla. Non mi spiego cosa possa essere accaduto ma quello che ho sentito dire è davvero incredibile». Sono molti gli interrogativi a cui dovranno rispondere le perizie. Forse la moto era in sorpasso? Forse l’automobilista non voleva essere sorpassato?
Riccardo Tiso oltre a lavorare con il papà Renzo nell’azienda di famiglia, la O.m.t. che opera nel campo delle lamiera, giocava anche a calcio nella squadra della Virtus Villanova e in passato aveva militato nella Pertichese. Era il secondo di tre figli: la primogenita Gloria, il fratello minore Federico. In via Piovego è giunta anche il sindaco Catia Zorzi, che lunedì andrà in Provincia a chiedere che intervenga per mettere in sicurezza la strada.
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