Tre idee a confronto per la nuova antenna su Monte Cero

Dalla sommità dei Colli Euganei che sovrasta Calaone spariranno i tantissimi e temuti ripetitori radio-televisivi abusivi

BAONE. Antenne sul monte Cero, lo sgombero delle antenne è vicino. Il Parco Colli conferma di essere a buon punto nell’iter che ha come obiettivo la rimozione della selva di ripetitori (molti dei quali installati abusivamente) dalla sommità del colle.

Sul Monte Cero, sopra Calaone di Baone, sono decine le antenne abusive che da decenni deturpano il panorama. Svettano in modo molto visibile, rovinando la cartolina del paesaggio sopra Este e Baone. Gli impianti, disposti oggi selvaggiamente e in barba ad ogni principio di precauzione per gli effetti dei campi magnetici sulla salute umana, saranno rimossi e collocati su un unico traliccio, di design piacevole, realizzato ovviamente a norma di legge e costruito in modo da scongiurare rischi per la salute di chi vive all’ombra del Cero.

Per avviare la pratica vera e propria di installazione del nuovo traliccio mancano ancora dei dettagli burocratici (in primis l’affidamento dell’appalto e la pubblicazione da parte degli enti istituzionali interessati dal procedimento). Soprattutto occorre decidere che tipologia di traliccio adottare. I tecnici hanno individuato tre opzioni, già illustrate anche alla popolazione del posto.

La prima ipotesi riguarda un traliccio realizzato con struttura prefabbricata in cemento armato, con terminale in acciaio. L’altezza sarebbe di 55 metri, con una piattaforma accessibile a metà dell’altezza e con la collocazione delle antenne nei primi 10 metri della parte sommitale.

La seconda opzione prevede un traliccio interamente in ferro, alto anch’esso 55 metri. La struttura sarebbe dotata di sei piattaforme accessibili distribuite su tutta l'altezza. Le antenne si disporrebbero su apposite strutture metalliche verticali (quelle radiofoniche) e su una sezione più interna (le parabole televisive).

La terza ipotesi, quella che al momento pare mettere d’accordo quasi tutti, presenta un traliccio metallico a maglia reticolare, alto 60 metri. Un designa molto in voga in molti paesi del nord Europa.

La torre rastremata verso l'alto verrebbe dotata di due piattaforme accessibili e sarebbe ripartita in tre tratti. Le antenne radiofoniche andrebbe collocate su supporti metallici sporgenti nella parte sommitale, le parabole televisive sul tratto intermedio. Tutti e tre gli impianti prevedono la possibilità di ospitare 18-20 antenne radiofoniche e 35-40 parabole.

Entro una quarantina di giorni la variante prevista dal Parco Colli per quest’intervento verrà recepita dalla Regione Veneto, dando il via concreto ai lavori.

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