Apre tra le proteste la nuova sede della Circoscrizione
TERRANEGRA. Venerdì aprirà la nuova sede della terza circoscrizione in via Boccaccio, a Terranegra. Raccoglierà i rioni di Terranegra-Camin, Ponte di Brenta, Forcellini e Mortise. Dopo 8 anni di tentennamenti, vicende giudiziarie durante la costruzione che hanno coinvolto lo stabile, ma anche la tenacia del consigliere Fernando Cantarello e l’insistenza di una parte di cittadini. Primo fra tutti Paolo Giacon, cittadino esperto del Cdq 3 est che ancora nel 2004 chiedeva a gran voce il progetto. «Apriranno molti servizi alla cittadinanza», ricorda Giacon, «come l’anagrafe, la biblioteca, la palestra, l’assistenza sociale e ci sarà spazio anche per alcune associazioni del territorio. In un’ottica di risparmio (ovvero l’accentramento di più servizi in un solo posto per concentrare anche le spese) e di rivitalizzazione dei rioni di San Gregorio e Terranegra. Adesso manca solo che venga sistemata l’area a fianco del Cemes, quella che costeggia l’argine. Servirà una fermata del bus e recuperare l’area verde». Tuttavia la soddisfazione di una parte di quartiere si scontra con la delusione di un’altra parte. Il trasloco in via Boccaccio infatti lascia un corteo di delusi: chi frequentava l’ufficio anagrafe di via Forcellini per esempio: vicino alle poste e alla piazza in una posizione tanto onerosa quanto perfetta; chi era abitato al centro Servici territoriali in via Bajardi a Mortise e, soprattutto, chi lascia con amarezza l’anagrafe e la segreteria del Consiglio di quartiere di Ponte di Brenta. Sono tanti i pontisani che rivendicano la vecchia sede, anche questa di proprietà del Comune (dunque non maggiorata di spese), vicina alla biblioteca e con un servizio anagrafe dalla rinomata efficienza. «Ora siamo veramente abbandonati», lamentano. (e.sci.)
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