Biagio Antonacci: «Musica e vita sana La mia vita è così»

Il cantautore, che domenica sarà a Conegliano, si racconta E nel suo album in Special Edition canta con Pino Daniele
Di Matteo Marcon

CONEGLIANO. «Non parlo esattamente dell’amore, amo parlare di tutte le varie problematiche annesse a questo sentimento, cerco di descriverne le varie sfumature».

Biagio Antonacci si confessa così, alla vigilia dello show di domenica sera alla Zoppas Arena di Conegliano. Il cantante milanese ha trovato un successo stabile, fatto di palasport gremiti e singoli in vetta alle classifiche, ma l'amore definitivo, quello che appaga e consola, nella sua musica ancora non c'è. Antonacci entra però nel cuore dei fan animando un viaggio musicale fatto di languide ballate e indiavolati ritmi latini.

Quella di Conegliano, dopo Verona e Padova, è la terza data in Veneto in meno di un mese. Con la nostra regione è una luna di miele senza fine: ma qual è, al di fuori della musica, il suo rapporto con il Veneto? «Amo tutto il Veneto» risponde «vengo spesso in varie località anche solo per rilassarmi. È una regione con un popolo straordinariamente caldo e ospitale. Sin dagli inizi della mia carriera sono sempre stato accolto con grande affetto dai veneti». L'ultimo singolo “Non vivo più senza te” ha però chiari riferimenti al Salento e alla musica latina, così come “Pazzo di lei”. Queste influenze sono sempre più forti nella sua musica: «Amo i ritmi caldi, amo la passione dei ritmi capaci di travolgerti perché ti entrano sotto la pelle».

In questi giorni, Antonacci esce con una special edition dell'ultimo disco “Sapessi dire no”; contiene un duetto con Pino Daniele: «Il brano scritto e interpretato con Pino Daniele, “One Day (tutto prende un senso)”, è stato registrato in uno studio a Roma» racconta «per me è stato un grande onore e una grande gioia poter collaborare e duettare con Pino Daniele, è uno dei più grandi artisti italiani di tutti i tempi. E c’è anche “Ci vuole tempo” che è, invece, un brano registrato nei camerini dei palazzetti di Roma, Eboli e Bari; si è trattato quasi di un esperimento, di un modo per rendere produttive le attese nei camerini, portando l'adrenalina pre-concerto all'interno di una canzone».

Nel disco, Antonacci porta anche un tributo a Giorgio Gaber: «Il brano di Gaber ho voluto interpretarlo prima di tutto per la bellezza e il significato del suo testo e in secondo luogo perché volevo provare a misurarmi con la musica di un artista che quando ero giovane non seguivo ma che ho imparato ad apprezzare col tempo, per la sua coerenza e per la sua arte».

Biagio è alla soglia dei 50 anni, ma l’appuntamento non sembra preoccuparlo, né sembra sul punto di stilare bilanci: «Ora non lo vedo come un passaggio importante, sarà un compleanno come tutti gli altri» assicura. Al quale ha poco tempo di pensare, in questo momento, visto l’impegno del tour: giornate impegnate, che racconta cosi. «Dipende da dove mi trovo e da dove arrivo; normalmente non ho mai molto tempo per poter visitare i luoghi in cui mi esibisco. Quando sono in tour comunque cerco di fare una vita regolare, che poi è la stesso stile che affronto ogni giorno della mia vita; alimentazione corretta e orari il più possibile normali. Amo svegliarmi presto la mattina».

La pressione dei fan non lo preoccupa e non lo angoscia; c’è un Biagio molto sereno e in pace con se stesso, giù dal palcoscenico. Ma ci sarà una canzone tra quelle non sue che vorrebbe per sé, alla quale vorrebbe aver messo la sua firma? «Talmente tante che rispondere è impossibile. Amo tutta la musica del cantautorato anni '70 e '80: Battisti, Dalla, De André, De Gregori, Pino Daniele, Fabio Concato, Ron, Battiato e tantissimi altri nomi della musica leggera italiana». Le canzoni hanno un potere evocativo fortissimo: e Antonacci lo sa. E allora, quelle amate sono tantissime, ma se proprio dovesse citarne una, «mi piace ricordare "Il cielo in una stanza" di Gino Paoli, grandissimo artista».

E il futuro? Antonacci prova a immaginarsi tra vent’anni. Ed è ancora con lei: «In compagnia della mia musica, come sempre».

Concerto domenica 25 novembre, Zoppas Arena Conegliano, biglietti a partire da 34 euro più diritti di prevendita. Info: www.zedlive.com

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