Cane adottato muore subito Malata l’intera cucciolata
MONSELICE. Il cagnolino adottato dal canile si ammala e muore dopo pochi giorni dall'arrivo a casa. È polemica tra una giovane coppia e il canile di Monselice, per un affidamento finito nel peggiore dei modi. «A novembre io e la mia ragazza abbiamo deciso di adottare un cucciolo e per questo ci siamo recati al canile notando una cucciolata di cani, all’apparenza sani» racconta Fabio Fasson. Alla coppia, come da prassi, è stato chiesto di attendere il tempo fissato per la permanenza nel canile sanitario e per le vaccinazioni. «A distanza di 11 giorni siamo stati chiamati dal canile per essere informati che il cucciolo poteva venire con noi a casa» continua il racconto. «“Rufus, questo era il nome da noi dato, è stato bene solo il primo giorno, subito abbiamo capito che qualcosa non andava e dopo sei giorni di cure estenuanti, flebo, vaccini, somministrazioni endovenose di vari farmaci, Rufus è morto tra sofferenze atroci». Degli altri quattro fratellini di Rufus, due sono morti, uno è in cura alla clinica universitaria veterinaria di Padova e uno affidato a una famiglia è seguito da un veterinario. Tutti si sono ammalati. Che è successo? «I cagnolini uscivano dal canile sanitario, dopo l’assenso dei medici veterinari dell’Uls» puntualizza l’ingegner Mario Raniolo, responsabile dell’area tecnica e anche del canile di Monselice. «Sono i medici dell’Uls che ci dovranno dire perché i cagnolini sono morti». A stroncare i cuccioli è stata una gastroenterite, forse dello stesso ceppo che ha fatto strage tra i cagnolini arrivati dall’Est Europa. Su un punto però i volontari del canile sono categorici: i cagnolini erano tenuti al caldo, in un container di 25 metri quadrati, le pulizie sono quotidiane e anche i cani del canile- rifugio possono dormire al caldo. (f.se.)
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








