Un regalo alla città: Kenny Random inventa la sua caccia al tesoro

Il celebre writer venerdì notte nasconderà 32 opere in vari luoghi della città: «Chi le trova sono sue: è questo il mio regalo per Padova»

PADOVA. Un regalo alla città? Una caccia al tesoro? Chiamatela come volete, è l’ultima genialata del nostro artista Kenny Random, al secolo Andrea Coppo. Il writer divenuto famoso per il folletto che compare su alcuni muri di Padova, spargerà in giro per la città 20 stampe, 10 disegni e 2 tele. L’iniziativa è stata chiamata “The gift, 32 opere in cerca di casa”.

L’idea è stata lanciata attraverso i profili Facebook e Instagram dell’artista, che ha spiegato vagamente le regole del gioco: «Le opere saranno furtivamente appese, appoggiate o nascoste tra vicoli, piazze e portici. Trovale e sono tue». I fans di Kenny, dopo l’annuncio via web, sono in fibrillazione. Inutile dire che già da venerdì si scatenerà la caccia. Il sindaco Flavio Zanonato, qualche mese fa, ha ammesso con orgoglio di avere in casa un quadro di Kenny Random: ora altri 32 fortunati potranno mettere sotto l’albero di Natale una delle sue opere.

Kenny Random è uno degli artisti di strada più conosciuti nel mondo. Ha studiato all’istituto professionale statale Usuelli Ruzza e ha vissuto quasi sempre fuori città. Tra il 1995 ed il 1998 ha fatto il giocoliere a Londra. Negli anni successivi ha vissuto anche a Miami. Nel 2002 ha girato un corto sul G8 di Genova e ha lavorato per Mtv. Ha disegnato pure una linea di moda personale con t-shirt, borse e foulard. L’anno scorso ha scritto un libro intitolato “Lies” che ha presentato in anteprima allo Spazio Tindaci di via Dante. Si racconta che nell’estate del 2011, mentre era in vacanza a Rovigno in Croazia, il magnate russo Abramovich, presidente del Chelsea, gli ha comprato un quadro pagandolo ben 30 mila euro.

«Ho cominciato per gioco, come tutti, a 15 anni, e disegnavo margherite e altre semplici figure», ha raccontato al mattino di Padova nel 2005. «Ci sono dei motivi precisi che mi hanno spinto a disegnare figure di questo tipo» ha spiegato il disegnatore, «in ogni caso mi sono reso conto che è questo il modo migliore per liberare la mia istintiva espressività, queste figure sono dentro la mia mano e quando impugno una penna mi escono senza che debba pensarci».

Il suo folletto è divenuto talmente celebre a Padova che quando lo scorso mese di agosto è stato annunciato il restauro del palazzo all’angolo tra piazza dei Signori e via Nazario Sauro, si è scatenata una sollevazione popolare per salvare il murale. Negli ultimi mesi ci ha deliziato con una nuova linea ispirata al cartone animato Conan ragazzo del futuro: ed ecco che ti spunta il protagonista Conan appollaiato su una cabina elettrica in via Cesare Battisti e l’amata Lana circondata dai gabbiani in piazza Castello. Snoopy, Conan, i Simpson, il folletto: nessuno sa ancora quali saranno i protagonisti delle 32 opere in regalo. La caccia è aperta.

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