Troppi morti sulla Sp 53 «Aprite le passerelle»

PIOVE DI SACCO. Esplode forte la protesta di chi vive lungo via Provinciale. La morte di Rosa Pedron, l’anziana travolta all’inizio dell’anno mentre in bicicletta percorreva la Sp 53, ha scosso...
BELLUCO PROTESTA VIA PROVINCIALE PIOVE DI SACCO ferro mirco
BELLUCO PROTESTA VIA PROVINCIALE PIOVE DI SACCO ferro mirco

PIOVE DI SACCO. Esplode forte la protesta di chi vive lungo via Provinciale. La morte di Rosa Pedron, l’anziana travolta all’inizio dell’anno mentre in bicicletta percorreva la Sp 53, ha scosso profondamente i residenti della zona che all’unisono ora alzano la voce contro l’indifferenza delle istituzioni. Tutti, in cuor proprio, sanno che al posto della sfortunata vicina di casa sarebbe potuto esserci stato uno di loro o un proprio caro.

Sono quasi un centinaio le famiglie che quotidianamente convivono con i rischi legati a un rettilineo di asfalto ad alta percorrenza, poco illuminato e senza marciapiede. Percorrerlo a piedi e in bicicletta mette i brividi lungo la schiena. Tutti sono concordi nell’indicare la soluzione: il comune deve urgentemente ripristinare le passerelle di legno che permettono di raggiungere la parallela via Fiumicello, che è chiusa al traffico e quindi sicura. Altro che autovelox e dossi rallentatori.

Chi ha qualche anno in più ricorda che un tempo i cosiddetti “peagni” erano addirittura cinque. Negli ultimi venticinque anni ne sono rimasti solo tre, ma da un biennio a questa parte il comune, per motivi di sicurezza, ne ha chiusi due, sbarrandoli con tanto di transenne e cartello di divieto di accesso. «Siamo stati dal sindaco anche un paio di mesi fa» dice Iolanda Veronese «per chiedere che i ponti siano restaurati ma c’è stato risposto che soldi non ce ne sono e quindi che dovevamo intervenire a nostre spese». «La sicurezza dovrebbe essere una priorità» rincara Mirco Ferro «invece in consiglio comunale stamattina (ieri per chi legge) ci sentiamo dire che nel 2013 “forse” si farà qualcosa, sempre che però vada a buon fine una lottizzazione da cui dovrebbero arrivare i soldi da reinvestire per la manutenzione delle passerelle».

I più penalizzati dalla situazione viaria sono le mamme con i loro bambini e gli anziani. «Mia moglie e due figli piccoli» racconta Cristiano Sartore «vivono chiusi in casa perché è impossibile scendere in strada con il passeggino». «Anche l’illuminazione è molto carente, il che aumenta il rischio alla sera e quando c’è nebbia» aggiunge Massimo Quaglio, uno dei figli di Rosa Pedron.

«Solo la frazione di Corte non è collegata alla città con una pista ciclabile» sottolinea Ketly Ferretto, «lo potrebbe diventare via Fiumicello se, una volta ripristinarti i ponticelli, fosse anche adeguatamente illuminata. Ora purtroppo la sera è completamente buia e insicura». Tra i residenti anche l’ex assessore Lorena Stevanato: «Ho sollecitato interventi già dal 2009 ma è sempre mancata la volontà politica di intervenire».

Alessandro Cesarato

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