Grillo-show: «Tutti a casa!». Ecco chi c’era ieri in piazza delle Erbe

Chi votata Lega e chi Pd: «Ma siamo tutti comunque incazzati». Le parole della gente accorsa a sentire il leader del M5S: «Lui è l’evoluzione della politica»
BARSOTTI - BEPPE GRILLO IN PIAZZA DELLE ERBE
BARSOTTI - BEPPE GRILLO IN PIAZZA DELLE ERBE

PADOVA. Leghisti, berlusconiani, comunisti. Beppe Grillo li ha conquistati tutti. La folla che ha intasato piazza delle Erbe è quanto mai eterogenea e se questo comizio è stato il termometro della politica, è in corso una vera e propria febbre. Tanti, va detto, erano in piazza solo per curiosità. Ma altrettanti sono stati richiamati in un freddo pomeriggio di febbraio all’unico incontro di piazza organizzato finora a Padova da un magnete di nome Beppe. Eppure Renato, 65 anni, fino a poco fa votava «il Padreterno», cioè Berlusconi. «Ma non lo voterò più» spiega, «anche se ho sempre votato centrodestra. Ora sono qui per sentire Grillo, dice cose sensate». Oppure Fabio, ex leghista di mezza età. «La Lega l’ho vista nascere e l’ho sempre votata. Ma lui è il segno di un’evoluzione… vediamo come va» spiega, in bella vista sulla giacca la spilletta del Movimento 5 Stelle.

Nonostante questa forza politica sia nata e si sia sviluppata sul web in piazza ci sono anche tante persone che un computer l’hanno visto raramente. Figuriamoci internet, usato ed abusato invece da tantissimi giovani che, tra un tweet e un post, hanno reso a tratti difficoltoso l’uso della rete internet su cellulare. Anche un gruppo di dipendenti di Mps ha scelto la piazza per dare visibilità alla loro protesta scritta su uno striscione: «Verranno esternalizzati 1100 dipendenti, 190 solo a Padova. Siamo qui perché vogliamo essere ascoltati» spiegano.

Anche il collettivo ferrarese «Il sogno dell’alieno» cercava ascolto o meglio una firma sulla loro maxi agenda politica. Per ottenerla si sono travestiti da extraterrestri. Tra i tanti che erano lì solo per farsi un’idea anche qualche universitario. Come Sara, 20 anni, e Andrea, 23. Per lei, che il 24 e 25 febbraio impugnerà per la prima volta la matita copiativa, Grillo è un’alternativa al Pd. «Mi sto facendo un’opinione, sono indecisa» commenta, «ma sono orientata a sinistra». Lui, che il Pd l’ha già votato, è venuto in piazza a sentire Grillo perché «non dà la ricetta perfetta ma un’informazione libera».

Di delusi della sinistra ce ne sono tanti. Una è Severina, 60 anni e un passato «sempre comunista, in fabbrica. Ma questa sinistra ha venduto gli operai». Cosa ne pensa di condividere la piazza con dei leghisti, un tempo rivali? «Non mi interessa, siamo tutti incazzati». E poi ci sono Beatrice e Veronica, madre e figlia, che hanno già votato Grillo in passato. Il movimento è cambiato? «Sì, certamente ora ha una audience diversa, si fa sentire di più sul territorio».

Ormai un comizio del leader M5S è diventato un evento. Il centro è stato paralizzato per quasi due ore, più di qualche politico, amministratore o esponente del mondo del sociale si è affacciato sulla piazza per capire le proporzioni del fenomeno-Grillo. La politica appassiona, unisce e non divide. Come Daniele e Marco, ricercatori. Uno voterà Pd, l’altro è un deluso della Lega. Insieme sono lì per sentire quali proposte porta lo Tsunami tour. A poca distanza c’è chi prende uno spritz al Nazionale. D’altra parte è mercoledì, e siamo in piazza delle Erbe.

Argomenti:elezioni 2013

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