Zanonato: «I nomadi subiscono ancora troppe discriminazioni»

PADOVA. «Sono ancora troppe le discriminazioni che le comunità Rom, Sinti e Caminanti subiscono quotidianamente«. È quanto afferma il delegato Anci all’immigrazione e sindaco di Padova, Flavio Zanonato, in occasione delle celebrazioni, l’8 aprile di ogni anno, della Giornata Internazionale dei Rom, confermando l’impegno dell’Associazione e dei Comuni italiani «per favorire l’accesso, in condizioni di pari opportunità, ad una piena integrazione sui territori di uomini, donne, bambini della comunità«. «Le amministrazioni comunali - aggiunge - sono da sempre la prima istanza nell’attivazione di politiche inclusive e antidiscriminatorie. Ciò non è sempre semplice, a maggior ragione in condizioni di costante calo delle risorse a nostra disposizione.
Eppure all’integrazione non ci sono alternative, non solo per garantire il rispetto dei principi costituzionali e i diritti delle persone, ma anche per risolvere i problemi legati al degrado e alla sicurezza che inevitabilmente si producono quando una parte della popolazione vive ai margini delle nostre comunità senza alcuna prospettiva di lavoro e quindi di inserimento nel tessuto sociale».
«C’è ancora molta strada da fare. È evidente - sottolinea Zanonato - che non la possiamo percorrere in solitudine. È per questo che l’Anci sta sostenendo con convinzione la messa in atto, in termini il più concreti possibili, della Strategia Nazionale d’Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti, che dovrebbe garantire una cornice nazionale di priorità e strumenti mettendo a frutto le migliori pratiche sperimentate negli anni sui diversi territori».
«Vogliamo infine rimarcare l’importanza di mantenere un dialogo vivo e proficuo con le rappresentanze delle comunità. Le politiche di inclusione - evidenzia - o si costruiscono insieme o non funzionano. Questo insegnano l’esperienza e il buon senso. Questo è l’approccio che dobbiamo adottare a tutti i livelli e in tutte le sedi in cui si decide, non su - conclude il delegato Anci - ma insieme alle comunità Rom, Sinti e Caminanti».
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