Zona industriale da Camel Trophy

Buche ovunque, asfalto disgregato. Gli imprenditori protestano

CONSELVE. L’asfalto non esiste più, in certi punti la strada sembra sterrata, con buche profonde anche 15 centimetri. Le piogge di marzo non hanno fatto che peggiorare la già drammatica situazione in cui versa un intero settore della zona industriale. Nel quadrilatero fra le vie Seconda Strada, del Commercio, Quarta Strada e del Progresso insistono decine di storiche aziende industriali ed artigianali e vi lavorano un migliaio di persone, senza contare fornitori e clienti. Tutti alle prese con uno slalom da “Camel Trophy” fra le voragini e le continue richieste di sistemare una volta per tutte il manto stradale ormai inesistente. «È inutile continuare a metterci delle pezze» affermano gli imprenditori conselvani «perché alla prima pioggia l’asfalto cede di nuovo e si aprono delle buche ancora più profonde. Ogni giorno dobbiamo tenere a bada la rabbia di clienti, fornitori e dipendenti che hanno rischiano di lasciarci ruote e sospensioni. Senza considerare i rischi per la sicurezza perché per evitare le voragini auto e camion procedono a zig - zag, da una carreggiata all’altra. Con la pioggia poi è un disastro perché le buche non si vedono e ogni volta sono danni».

Gli imprenditori si erano già fatti sentire l’estate scorsa, quando avevano ottenuto la parziale asfaltatura dei tratti più compromessi e la promessa che il problema si avviava verso la soluzione. «Siamo messi peggio di prima» ribattono «perché ormai il manto stradale non esiste più e l’asfalto “fresco” non può fare presa se il sottofondo è compromesso. Abbiamo di nuovo fatto presente la situazione sia in Comune che ad Attiva, l’ex Cosecon, a cui dovrebbe spettare la manutenzione di questo settore dell’area produttiva. Purtroppo conosciamo tutti la situazione in cui versa la società. Intanto però noi ci stiamo rimettendo, anche sotto il profilo dell’immagine, perché non si portano i clienti in un simile disastro».

Nicola Stievano

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