Trappola infernale nel campo

PIOVE DI SACCO. Una cisterna piena d’acqua, in mezzo a un campo, senza coperchio: ci è finita dentro per sbaglio, mentre raccoglieva erbette, una donna. Si è salvata solo perché è riuscita ad aggrapparsi ai bordi del tombino. Alle urla disperate ha risposto un residente che si è precipitato nel campo e l’ha aiutata a uscire da quel baratro che stava per inghiottirla e dove quasi sicuramente sarebbe annegata. Se l’è cavata con escoriazioni e lividi su braccia e gambe. E uno spavento che non dimenticherà tanto in fretta. È successo una settimana fa in un campo di via Terracini, in zona Borgo Rossi. Nonostante l’incidente il tombino è rimasto aperto e incustodito per giorni. «La signora è caduta martedì scorso», racconto Sara Marcolin che abita nella via, «se non era per il mio vicino che l’ha sentita ed è corso ad aiutarla credo che a quest’ora ci sarebbe una tragedia da raccontare. E’ incredibile che in mezzo a un campo, non recintato e quindi accessibile a chiunque, bambini compresi, e in questa zona ce ne sono tanti, vi sia una cisterna interrata di quelle dimensioni senza un coperchio. Il foro di entrata, grande esattamente come un tombino, è tutto coperto dalle erbe, non si vede. Una vera e propria trappola. Sono intervenuti i carabinieri e non hanno pensato di segnalare il buco o transennare l’area. Quando sabato mi sono accorta che era ancora aperto e senza alcuna protezione, ho avvisato i vigili che sono subito arrivati e hanno provveduto a delimitare la cisterna». La polizia locale ha subito contattato il proprietario del campo, che ha prontamente provveduto a mettere in sicurezza il tombino.
Elena Livieri
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