«Decisione errata andava ascoltato lui»

«Dal punto di vista formale il bambino viene collocato dal padre, dal punto di vista sostanziale viene equamente diviso tra il padre e la madre». L’avvocato della mamma, Andrea Coffari, presidente...
BELLUCO.FIACCOLATA GENITORI CITTADELLA
BELLUCO.FIACCOLATA GENITORI CITTADELLA

«Dal punto di vista formale il bambino viene collocato dal padre, dal punto di vista sostanziale viene equamente diviso tra il padre e la madre». L’avvocato della mamma, Andrea Coffari, presidente del Movimento per l’Infanzia, spiega nel dettaglio la sentenza decisa dalla sezione per i minorenni della Corte d’Appello di Brescia, presieduta dalla dottoressa Graziana Campanato.

«È una sorta di collocamento alternato» aggiunge il legale «per me si tratta di una decisione errata visto che un bambino deve sempre avere un punto di riferimento e non deve passare da una parte all’altra». L’avvocato torna a criticare la Pas, la sindrome di alienazione genitoriale: «Questa sentenza non tiene conto della Pas, ed è un successo, visto che in questo caso considera la mamma una manipolatrice. L’affido resta ai Servizi sociali. Dopo la precedente sentenza della Corte di Cassazione mi ero fatto garante che la mamma facesse vedere il piccolo al papà e questo è avvenuto. Avevo minacciato di lasciare la difesa se il bambino non vedesse entrambi i genitori con regolarità, ma non è stato necessario».

Ma ora, dopo questa sentenza cosa succederà dal punto di vista giudiziario? «Cercheremo di riaggiustare questa sentenza, anche se non abbiamo ancora deciso se fare appello. Io penso che arrivati a questo punto bisogna ascoltare il bambino. Ha un’età che può dire cosa vuole fare. Sul fatto di ascoltare la volontà dei minori in casi come questi, è una prassi che viene applicata in tutta Europa».

Carlo Bellotto

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