«L’Ascom deve dire la verità»
MONTEGROTTO TERME. Non usa giri di parole Massimo Bordin, sindaco di Montegrotto: «Sono sempre stato contro i centri commerciali esattamente come lo era e lo è tuttora Luca Claudio. L’Ascom deve fare un’operazione di onestà e raccontare la verità, invece continua a strumentalizzare i propri iscritti non per battersi contro il centro commerciale, ma per andare contro il sindaco Claudio. Altrimenti perché i rappresentanti di Ascom non si strappano le vesti sapendo che tutte le settimane dalle Terme parte un bus per portare i turisti degli alberghi a fare shopping all’outlet di San Donà di Piave?».
Bordin è intervenuto alla riunione con i commercianti al Palaturismo di Montegrotto e ha chiarito la sua posizione sul centro commerciale di Abano. Difficile pensare che la linea non fosse la stessa del collega aponense Luca Claudio. «Noi abbiamo contestato l’opera di Due Carrare perché la procedura fu interamente avviata dalla giunta. Ad Abano le cose sono diverse e Luca ha agito da buon amministratore. Non si può togliere a un privato un diritto che fu acquisito nel 2001 con una delibera dell’amministrazione di allora. Il sindaco avrebbe esposto il Comune a una causa di 4 milioni di euro con ampie possibilità di perdere: lo si è visto a Torreglia, dove il Comune ha dovuto pagare 2 milioni di euro. Claudio si è trovato di fronte a un problema e lo ha risolto portando a casa quanto più poteva per la sua città. Chi fa credere che un’amministrazione può tirare fuori dei cavilli per ritardare l’iter è in malafede: ci sono le nuove leggi sul commercio e sulla grande distribuzione è la Regione che decide. Perché Ascom non fa battaglia lì?». Sui rischi per il commercio sampietrino, il sindaco chiarisce: «Non ho la capacità di predire il futuro e a suo tempo ci eravamo battuti per non gravare sulla Strada Romana, ma Montegrotto non è seconda ad Abano. Sono due tipologie diverse di città termale che attraggono segmenti diversi, da noi c’è più verde e siamo ai piedi dei Colli, loro hanno una zona pedonale. Io tutelerò tutti gli operatori della mia città, ma senza mettere in mezzo sindaci che non c'entrano e senza fare inutili proteste contro i mulini a vento».
Irene Zaino
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