TalentLab alla Mandria: fabbrica di idee per unire le generazioni

Presentato il nuovo incubatore ideato dalla squadra dell’Oic di via Toblino. Sala prove per la musica, ma anche cinema, cucina, bricolage e scuola guida
BARSOTTI - INAUGURAZIONE TALENT LAB IN VIA MONSELICE 15
BARSOTTI - INAUGURAZIONE TALENT LAB IN VIA MONSELICE 15

PADOVA. Uno spazio per creare, per condividere, per provare e sbagliare. Una fabbrica di idee che vuole mettere insieme la generazione dei nativi digitali a chi con la tecnologia bisticcia ancora. Angelo Ferro, padre dell’Opera Immacolata Concezione della Mandria, nutre grandi aspettative nei confronti dell’ultimo nato di casa Civitas Vitae, il TalentLab.

Difficile ingabbiare il progetto in una definizione univoca: incubatore di idee, luogo di socializzazione, ma anche officina del terzo millennio, dove accanto a cacciaviti e bulloni ci sono stampanti 3D e laser cutter. È una sala prove dove chiunque può incidere musica. Ma anche un luogo dove imparare a cucinare. Ed è proprio tra i fornelli che il progetto prenderà forma. Erika Coromer, in arte Cuoca Paglia, blogger che tiene incollati allo schermo migliaia di internauti, sarà la prima a far battere il cuore del TalentLab. Motivo? I fornelli sono il luogo ideale dove rompere il ghiaccio. Una parola, due, fino a che non scocca la scintilla dell’idea. Dove svilupparla? Nel FabLab, dove produrre “cose”. Una stanza che strizza l’occhio al Mit di Boston, dotata di attrezzature digitali di ultima generazione e analogiche (i vecchi attrezzi da bricolage). Oppure, per chi non ha il bernoccolo del “fai da te”, è a disposizione l’area coworking.

A volte basta sedersi attorno a un tavolo e avere a disposizione un computer per generare un’idea vincente. Ma alla squadra Oic non interessa tanto sviluppare brevetti internazionali, quanto condividere progetti, trasferire il concetto di social network in uno spazio reale. Ferro ha declinato il modello intergenerazionale, da sempre cifra dell’ Oic, all’innovazione. TalentLab è infatti sinonimo di sviluppo e produzione di nuove App, declinate nel loro significato più ampio. La musica? È link tra generazioni. Ecco che nel TalentLab sono a disposizione due sale prove e una regia multimediale, oltre che una webradio e una webtv. I giovani registi invece troveranno pane per i loro denti nelle tre postazioni di montaggio fotoaudiovideo e nel corner adibito a studio di posa. Ma non manca nemmeno l’area educazione stradale, dove i ragazzi potranno prendere il patentino. Tutto questo è inserito nella cornice Oic.

Il sogno della squadra di Ferro? Far sì che il Lab si sviluppi come luogo dove l’esperienza degli anziani (o meglio, longevi) incontri il battito dell’innovazione dei più giovani. Ieri è andata in scena la presentazione del TalentLab, coordinato da Guido Masnata. Come ci si iscrive? Basta pagare una cifra simbolica che servirà a coprire i costi assicurativi, ma tutte le info utili sono disponibili su www.talent-lab.it. È stata una giornata di festa al Civitas Vitae di via Toblino. Ieri mattina sono stati premiati i protagonisti del premo letterario Civitas Vitae, un mosaico di racconti confluiti nel libro “Giochiamo, nonni e bambini (si )insegnano a giocare”. Una festa con un parterre d’eccezione, dalla scrittrice Antonia Arslan al direttore del nostro giornale Antonio Ramenghi. Al pomeriggio si sono susseguiti una serie di eventi, tra cui l’inaugurazione della statuta “Sitting on the road”, donata dall’artista giapponese Kim Young-Won.

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