Guizza, un’altra antenna della telefonia mascherata da camino

PADOVA. Una nuova maxiantenna della telefonia “mascherata” da camino sta allarmando un gruppo di residenti alla Guizza che ieri hanno visto in azione i tecnici per l’installazione dell’impianto sul tetto di una palazzina. Siamo in via Santa Maria Assunta 54, in una zona ad alta densità abitativa e proprio a fianco di un altro condominio al civico 48 su cui nel 2004 era stata issata una prima antenna, scatenando, all’epoca, raccolte di firme e manifestazioni di protesta. Stamattina la strada è stata chiusa al traffico per il passaggio di un’enorme gru e il posizionamento del manufatto. I residenti protestano.
«È scandaloso, ci siamo rivolti all'Arpav che ci ha rimbalzato all' Ambiente, per sapere chi ha concesso i permessi - denuncia Marco Calore, che abita in via Tassoni, a poca distanza dalle due antenne -. Una vicina si è recata all'Arpav, che le ha rilasciato un modulo per raccogliere le firme per fermare l'installazione. Ebbene sono proprio loro dell'Arpav che rilasciano le autorizzazioni per tali installazioni. Ed ora si deve attendere l'installazione perché poi l'Arpav esca per effettuare i rilievi, è una vergogna! Quando installarono l’altra antenna, l'Arpav mise una centralina nel terrazzo del mio appartamento, e casualmente per tre giorni non rilevò. Però il perito dell'Arpav nel 2004 rispose a mia madre di tenere le finestre chiuse. Se non ci fossero problemi, perchè tenere le finestre chiuse? Però purtroppo ormai funziona così in Italia, il cittadino deve solo subire, pagare le tasse e se ci son problemi si viene rimbalzati da un ufficio all'altro, ed i rilievi fatti una volta che il tutto è installato».
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