FOTOVOLTAICO / Fatture false per milioni di euro

La Guardia di Finanza di Padova denuncia i titolari di Ecoware ed Helios Technology. Caso Ecosider: documenti intestati a persone defunte
BELLOTTO - ESTERNO ECOWARE
BELLOTTO - ESTERNO ECOWARE

PADOVA. Centocinquanta persone accusate di reati fiscali, 110 evasori totali, sequestro di beni per 58 milioni di euro, 48 milioni di Iva evasa, 223 milioni di “nero”. Il bilancio 2013 della Guardia di finanza a Padova e provincia ha nomi e cognomi. E ci sono casi eclatanti. C’è chi per sbarcare in Borsa ha fatto carte false, chi per giustificare il materiale reperito nel mercato nero ha intestato le fatture ai morti.

L’affare del fotovoltaico

La ditta Ecoware di via Nona Strada e la Helios Technology di Carmignano di Brenta sono finite nel mirino degli investigatori delle Fiamme gialle. Entrambe erano aziende leader nella produzione di pannelli fotovoltaici ed entrambe fanno parte dell’universo della società Aion quotata in Borsa a Milano (ma attualmente sospesa). Il progetto era quello di emettere obbligazioni in Borsa per 120 milioni di euro ma per fare questo c’era bisogno di esibire bilanci floridi. Le prime verifiche sono state fatte a Milano ed è lì che i finanzieri hanno scoperto i bilanci fasulli. Gli accertamenti poi sono stati estesi alle due aziende padovane. È stato scoperto quindi che la Helios ha emesso 27 milioni di euro di fatture false, per far figurare dunque un volume d’affari imponente. Contestualmente ha utilizzato 18 milioni di fatture false, dunque come se avesse sostenuto costi per lo stesso importo. Gli uomini delle Fiamme gialle di Padova hanno scoperto anche 14 milioni di Iva dovuta. Alla Ecoware sono stati contestati 8 milioni di costi non deducibili e il mancato versamento di 2,5milioni di Iva. I titolari delle due ditte Pier Angelo Maselli di Correggio e il russo Igor Akmerof, sono stati denunciati per emissione e utilizzo di fatture false e dichiarazione infedele. La Finanza ha anche proposto alla Procura il sequestro di beni ai due denunciati pari alla cifra da loro evasa.

Fatture intestate ai morti

Poi c’è il caso della Ecosider di Rubano, azienda che opera nell’ambito del commercio dei metalli. Dopo una verifica i finanzieri del comando provinciale di Padova hanno scoperto anomalie nelle fatture dell’ultimo triennio. Si è deciso quindi di scavare a fondo e si è scoperto che gli intestatari delle cosiddette autofatture erano persone morte o persone che non avevano mai venduto nulla alla Ecosider. Secondo l’ipotesi formulata dagli investigatori della Guardia di finanza l’autofatturazione serviva per giustificare la grande mole di materiale ferroso recuperato dal mercato nero. Per tutti questi motivi sono state denunciate quattro persone, tutti parenti: Francesco Verza, Massimiliano Verza, Pietro Verza e Stefano Verza. L'accusa nei loro confronti è di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e violazione delle normative sulla privacy.

Il Money Transfer

Guai anche per l’agenzia di money transfer di piazza De Gasperi 4 a Padova. Sarebbero state fatte operazioni per un milione di euro senza identificare la clientela o utilizzando nominativi di persone estranee ai fatti. Denunciati due cinesi.

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