Frana e crepe lungo via Pelosa

SELVAZZANO. Il cedimento della sponda destra dello scolo Storta, dovuto alle piene dell'ultimo periodo, sta creando seri problemi al traffico lungo via Pelosa, in territorio di Selvazzano. Sulla corsia a ridosso del canale, in prossimità dell’incrocio con via Bibano, si sono formate delle profonde crepe e il guard-rail non è più sicuro. La Provincia, per permettere il passaggio delle auto in sicurezza, ha deciso di chiuderla parzialmente e di attivare un senso unico alternato gestito da un semaforo per un tratto di circa 200 metri. Del problema è stato interessato anche il Consorzio di bonifica Bacchiglione-Brenta che dovrebbe attivare con urgenza i lavori di consolidamento della sponda. Sembra, però, che il livello dell’acqua nello scolo sia ancora troppo alto per posizionare il cantiere. Intanto nelle ore di punta, in prossimità del semaforo si creano code chilometriche. La zona dov'è collassata la sponda fa parte del secondo stralcio del famoso progetto di allargamento e messa in sicurezza di via Pelosa di cui se ne parla da anni. L'intervento della Provincia è fermo, non tanto per mancanza di fondi, ma per i limiti del patto di stabilità. Nel 2013 il primo stralcio era stato inserito tra gli interventi prioritari, ma la gara d'appalto non è ancora stata indetta.
«Il Comune di Selvazzano la quota di co-finanziamento l'ha messa ancora nel 2010», fa sapere il sindaco Soranzo. «Mi risulta che la stessa cosa abbia fatto Rubano. Anche alla luce di questa situazione solleciteremo la Provincia ad intervenire con la massima urgenza». Dell'allargamento di via Pelosa il consigliere provinciale del Pd, Boris Sartori, ne ha fatto un cavallo di battaglia. «Purtroppo, nonostante le pressioni gli uffici mi dicono che è ancora tutto fermo», spiega Sartori. Per tentare di smuovere questa situazione di stallo ho in animo un'azione plateale che metterò in atto in questo weekend».
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