È morto Dario Bormioli, si è sparato al cimitero perché travolto dalla crisi

PADOVA. È morto nel pomeriggio Dario Bormioli, l’imprenditore 70enne che lo scorso 25 aprile, si è sparato un colpo alla testa davanti alla tomba del padre al cimitero maggiore di Padova. Per alcune settimane è rimasto in coma, ricoverato nella rianimazione della Neurochirurgia padovana.
Il proiettile sparato da una Smith & Wesson calibro 38, regolarmente detenuta, si è frammentato nel cranio causando lesioni irreversibili e rendendo complicato l’intervento con cui i medici hanno tentato di salvargli la vita.
Il drammatico gesto è avvenuto al Cimitero Maggiore di via Chiesanuova, dove è sepolto Ugo Bormioli, fondatore dello storico concessionario Alfa Romeo. Negli ultimi tempi Dario Bormioli era preoccupato per l’azienda, colpita dalla crisi economica.
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