Ex seminario, più sicurezza e più verde

SELVAZZANO. Ex seminario di Tencarola, che fare? Sull’area esiste un protocollo d’intesa sottoscritto alla fine del 2011 tra l’immobiliare Trifoglio spa e la giunta Soranzo. Da allora quell’accordo non ha prodotto molto. Uno dei passaggi chiave è quello che l’immobiliare Trifoglio per attivare lo strumento edilizio deve dimostrare la piena proprietà dell’immobile o una procura da parte dell’Ente Seminario inerente alla sua proprietà e soprattutto produrre un progetto definitivo. A che punto sta questo passaggio? L’area dove si dovrebbero realizzare interventi edilizi di tipo commerciale e residenziale, strutture multifunzionali per eventi sportivi e culturali, spazi per la pubblica istruzione e aree a verde pubblico, continua a essere in stato di abbandono e di degrado.
Per ora l’unico risultato di quell’accordo di programma sembra essere il congelamento dei ricorsi al Tar della Trifoglio, attraverso i quali chiede al Comune una cinquantina di milioni di euro di danni, una dozzina solo per un diniego dell’allora amministrazione Fortin su un precedente progetto urbanistico.
In vista delle elezioni amministrative del 25 maggio, ai quattro candidati a sindaco in corsa per amministrare il Comune di Selvazzano abbiamo chiesto come intendono affrontare questo annoso problema se vincessero le elezioni. Queste le loro risposte in ordine alfabetico.
RICCARDO DAINESE (Dentro Selvazzano). 1) «Da subito più sicurezza mediante il rifacimento delle reti di recinzione, l’installazione di un impianto di video sorveglianza e l’attivazione di un servizio di vigilanza privata. Il tutto rendendo partecipe delle spese la proprietà. 2) Più verde e meno cemento riducendo l’astronomica volumetria permessa dall’attuale amministrazione. 3) Un campus a servizio dei cittadini con servizi sanitari, formativi e culturali. 4) L’indizione di un referendum per rendere partecipi i cittadini alle scelte«.
LEANDRO ELLENI (Forza Italia). «Revoca immediata del protocollo d’intesa con la Trifoglio. Ogni intervento su quell’area sarà conseguente a una programmazione pubblica che precederà qualsiasi interlocuzione con i proprietari, alla quale dovranno adeguarsi. Ogni scelta sarà preceduta da un referendum consultivo per favorire un percorso partecipato tra la cittadinanza e l’amministrazione. La progettazione dovrà comprendere anche le aree aventi oggi destinazione commerciale e dovrà tenere conto dell’esigenza di salvaguardia idrogeologica e di valorizzazione ambientale del sito. Una destinazione ad uso residenziale non dovrà superare i 30 mila mq, con quota destinata ad edilizia sociale».
ULDERICA MENNELLA (Movimento 5 Stelle). «Il tema dell’ex seminario sta molto a cuore al Movimento 5 Stelle. È una’area molto grande che se sfruttata correttamente diventerà fondamentale per i cittadini di tutto il Comune. È uno dei pochi polmoni verdi rimasti e non vogliamo che vada in mano a speculatori di qualsiasi genere, pronti a farlo proprio disinteressandosi delle esigenze della cittadinanza. Non sapendo su cosa effettivamente l’attuale giunta si sia compromessa, entreremo in Comune con il nostro modus operandi: studiando gli atti, verificandoli con attenzione e competenza, informeremo i cittadini sullo stato della situazione, organizzeremo incontri nei vari quartieri ascoltando le opinioni dei cittadini e presentando le nostre idee. Indiremo un referendum consultivo sulle scelte più votate, lasciando ai cittadini l’ultima parola».
ENOCH SORANZO (Selvazzano Viva). «Pieno rispetto di quanto contenuto nel protocollo d’intesa con l’immobiliare Trifoglio firmato nel 2011 e delle modifiche fissate con la delibera dell’aprile del 2012, che tiene conto di quanto emerso nella fase di concertazione. Come ad esempio la revisione delle distanze dei fabbricati dall’argine del Bacchiglione. Il protocollo d’intesa ha tolto al privato circa 200 mila metri cubi di edificazione acquisita e al Comune ha tolto la spada di Damocle dei ricorsi. Per quanto riguarda il commerciale, non viene concesso al privato un metro in più di quanto era previsto dal Piano regolatore generale. Tutti gli interventi all’ex seminario dovranno avere la compatibilità idraulica e ambientale come previsto per legge. Il protocollo d’intesa prevede la realizzazione di opere pubbliche a favore della comunità per circa 35 milioni di euro che riguardano: scuole, spazi per concerti e manifestazioni sportive e un parco verde».
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