Selvazzano, il complesso abbandonato è diventato una trappola

Chiunque adesso può entrare nello scheletro del condominio a Montecchia rischiando di cadere o di annegare negli scantinati allagati da anni di piogge
BELLUCO DEGRADO CONDOMINIO FERIOLE SELVAZZANO
BELLUCO DEGRADO CONDOMINIO FERIOLE SELVAZZANO

SELVAZZANO. «Dobbiamo tenere chiusi in casa i nostri figli, evitare che con queste belle giornate vadano a giocare nel parco perché rischiano di annegare nei sotterranei pieni d’acqua di quel maledetto palazzo incompiuto e da anni abbandonato». Il grido d’allarme, che potrebbe trasformarsi in grido di dolore se nessuno si muoverà per risolvere in fretta il problema, arriva da alcune famiglie che abitano a Montecchia, nella nuova lottizzazione individuata come Pdl 42. La situazione di pericolo è salita ai massimi livelli dopo che la recinzione di cantiere del fabbricato è crollata dalla parte della piazza Salvo D’Acquisto e l’accesso ai locali interrati, che sono sommersi da oltre un metro d’acqua, è alla portata di tutti.

Come pure ai piani alti, dove le ringhiere di protezione messe dall’impresa edile per salvaguardare l’incolumità degli operai nelle parti più esposte dello scheletro di cemento non esistono più, dopo che qualcuno si è appropriato indebitamente delle assi di legno. Per non parlare della sporcizia e delle zanzare che prolificano, generando una situazione assai critica anche sotto l’aspetto igienico-sanitario. All’interno del complesso è stato perfino abbandonato un furgone, che è diventato una discarica di pneumatici d’auto. Le proteste dei residenti, che negli ultimi giorni si sono fatte insistenti per via della situazione di pericolo che si è venuta a creare con il crollo della recinzione del cantiere, sono state raccolte dal presidente dell’associazione “Insieme per Feriole”, Paolo Sarnelli, e dal consigliere comunale di minoranza Riccardo Dainese.

«L’immobiliare La Montecchia, proprietaria del fabbricato, è irreperibile e per giunta ha sede a Montevideo» afferma Sarnelli «Siamo in questa condizione da oltre due anni, ma ora la possibilità che succeda una disgrazia è molto alta. Non vorremmo che s’intervenisse in ritardo». Portavoce degli esasperati cittadini si è fatto anche Riccardo Dainese, candidato sindaco di “Dentro Selvazzano” alle elezioni comunali di domenica. Dainese da consigliere di minoranza porterà il problema all’attenzione del primo Consiglio comunale.

«È essenziale un intervento del Comune, non vedo altre strade» commenta Dainese «La legge sugli enti locali consente in questi casi l’esproprio del bene per motivi di sicurezza. È una questione che la giunta che presto s’insedierà dovrà prendere a cuore, anche perché oltre al pericolo per l’incolumità delle persone, a causa di quell’eco-mostro sono bloccate le vendite degli appartamenti e dei negozi del palazzo vicino, e tutta la zona ne risente pesantemente sotto l’aspetto del valore degli immobili».

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