I volontari mettono al sicuro l’eco-mostro

Selvazzano, riparata la recinzione del complesso abbandonato che era stata danneggiata da vandali
BELLUCO DEGRADO CONDOMINIO FERIOLE SELVAZZANO
BELLUCO DEGRADO CONDOMINIO FERIOLE SELVAZZANO

SELVAZZANO. I volontari del gruppo di Protezione civile di Selvazzano, con a capo il coordinatore Gianni Peruffo, e dell’associazione “Insieme per Feriole” ieri pomeriggio hanno riparato (nella foto a sinistra) il tratto di recinzione del complesso residenziale abbandonato (foto a destra) di Montecchia che era crollato nei giorni scorsi. Grazie al loro intervento quello che è stato battezzato un “eco-mostro”, diventato un pericolo pubblico visto che è circondato da abitazioni, è tornato più sicuro. «Dobbiamo dire grazie alla Protezione civile e a quei volontari della frazione di Feriole che anziché parlare si mettono all’opera anche se è un giorno di festa», afferma il sindaco Enoch Soranzo che non ha sottovalutato la situazione di pericolo dell’area evidenziata nell’edizione di ieri dal nostro giornale. «Appena un anno fa come amministrazione comunale abbiamo dovuto sborsare quasi 30 mila euro per la recinzione, per la pulizia e per togliere le parti pericolanti dei piani alti del complesso», ricorda Soranzo. «Mi meraviglia che da quand’è caduto quel tratto di recinto nessuno abbia segnalato al comune o alle forze dell’ordine il problema. Eppure in quella zona ci abitano esponenti di spicco dell’associazione “Insieme per Feriole”. Evidentemente piuttosto che comunicarlo in municipio rende di più informare i giornali». Intanto resta il mistero su come quei dieci metri di recinzione siano finiti a terra, creando un pericoloso varco verso il sotterraneo allagato del fabbricato. In un primo momento sembrava fosse stato il vento dei giorni scorsi ad abbatterli. Ieri, invece, durante i lavori di ripristino si è scoperto che i ferri di sostegno sono stati tagliati. Si tratta di tondini d’acciaio del diametro di 5/6 millimetri. Per reciderli deve essere stata usata una trancia. Ripristinato un minimo di sicurezza, il problema dell’eco-mostro di Montecchia rimane. La società immobiliare La Montecchia con sede a Montevideo, proprietaria della struttura, è stata dichiarata irreperibile. A causa di questa situazione le opere pubbliche, come la piazza Salvo D’Acquisto inaugurata in pompa magna con tanto di banda musicale nel 2007, non sono ancora nella disponibilità del Comune perché ipotecate dai creditori. Nella stessa situazione si trova l’isola ecologica dove i cittadini del quartiere conferiscono i rifiuti.

Gianni Biasetto

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova