«Avete vinto una vacanza», ma devono pagare 5 mila euro

PADOVA. Sono tornati in azione. Sono i truffatori delle vacanze, quelli che promettono vacanze-premio e, alla fine, il “fortunato” vincitore scopre di aver sottoscritto un contratto da migliaia di euro per le vacanze dei prossimi 20 anni. Il tutto dopo aver partecipato a un meeting con cocktail, a volta anche con tanto di musica, organizzato in alberghi di lusso (del tutto ignari). L’ultimo caso risale alla scorsa settimana e vede protagoniste cinque famiglie padovane che si sono rivolte all’Adiconsum.
L’appuntamento era in un noto ristorante albergo dell’Alta. I convocati si sono presentati a “ritirare” il premio annunciato per telefono, circa cento persone. Il promotore del meeting è una società che ha la sede in un paese della cintura che, negli ultimi cinque mesi ha già modificato due volte l’iscrizione alla Camera di Commercio. «Quelli che si sono recati al meeting si sono subito accorti di non aver vinto nessun premio», spiega il segretario dell’Adiconsum, Roberto Nardo che, a ridosso delle vacanze, lancia l’allarme: «Il meccanismo è sempre lo stesso, suggestionati da una serie di filmati e da un sottofondo musicale molto romantico, non sono state poche le coppie ad aver firmato un contratto per un pacchetto turistico minimo da 5 mila euro, che, secondo gli organizzatori, ne valeva 12 mila».
Sino ad oggi si sono rivolte a Nardo già cinque famiglie, ma il numero di quelli che hanno già sottoscritto il contratto, a dir poco anomalo, è senz’altro superiore a cinquanta. In genere hanno acquistato, quasi sempre con il sistema del finanziamento a rate, vacanze future, più o meno per i prossimi dieci anni, in vari posti del mondo. Tra le località prospettate: Sardegna, Spagna, Florida, Santo Domingo.
«Al momento noi dell’Adiconsum non abbiamo potuto fare altro, in base alle leggi vigenti, che inoltrare la pratica per la recessione dal contratto sottoscritto. Ma questo non basta. Difendo i bidonati e i truffati da 25 anni a questa parte. Conosco tutto di questi pseudo imprenditori del turismo, che si riciclano continuamente ed effettuano speculazioni di ogni sorta sulla pelle dei più ingenui e dei disinformati, promettendo soggiorni turistici da sogno. Purtroppo la crisi in corso li aiuta non poco perché, specialmente di questi tempi, a tutti interessa viaggiare e divertirsi con la prospettiva di spendere pochi soldi, che, naturalmente, alla fine, si rivela solo una chimera. Ma il nostro appello deve essere chiaro per tutti: ogni volta che ci sono dubbi sui contratti turistici è fondamentale rivolgersi subito a noi ( telefono 049-652046) oppure chiamare addirittura i carabinieri, la polizia o, meglio ancora, la Guardia di finanza».
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