I 160 alberi malati e da tagliare fanno litigare il Comune e il Wwf

ABANO TERME. Sul taglio degli alberi e sulle politiche verdi dell’amministrazione di Luca Claudio si rompono i rapporti fra il Comune e il Wwf Colli Euganei. La collaborazione tra l’ente e l’associazi...
BELLUCO.TAGLIO PINI ABANO
BELLUCO.TAGLIO PINI ABANO

ABANO TERME. Sul taglio degli alberi e sulle politiche verdi dell’amministrazione di Luca Claudio si rompono i rapporti fra il Comune e il Wwf Colli Euganei. La collaborazione tra l’ente e l’associazione ambientalista, iniziata un paio di mesi fa attorno ad un progetto condiviso, si è bruscamente interrotta. Il Wwf, nei giorni scorsi, si è schierato dalla parte di coloro che si sono detti contrari al taglio degli alberi previsto nelle prossime settimane in via Mazzini, via Volta, via Flacco, via Petrarca e via Appia Monterosso. Ma in municipio rispediscono indietro l’accusa di aver cambiato linea. I consiglieri Massimo Barcaro e Samuele Bozza spiegano così la rottura: «Con il Wwf si era aperto un confronto a 360 gradi dopo una riunione molto produttiva un paio di mesi fa», spiegano Barcaro, consigliere con delega al Verde Pubblico, e Bozza, consigliere con delega alle Frazioni e ai Quartieri. «In questi mesi abbiamo illustrato all’associazione il piano comunale sugli alberi che prevede l'abbattimento di 160 piante che possono essere malate o pericolose con relativa sostituzione per consentire la sistemazione dei marciapiedi. Gli ambientalisti avevano detto di aver compreso la nostra azione. Con loro era allora partita una collaborazione che avrebbe portato ad un incontro pubblico condiviso con tema il verde pubblico in isola pedonale e soprattutto all'attivazione di un progetto pilota per il quale avevamo già individuato aiuole e rotonde, che sarebbero servite per dimostrare alla gente come si possa sostenere la coltivazione del verde pubblico anche attraverso l'utilizzo di piante autoctone e non di abbellimento». Poi la rottura. «Noi non abbiamo voglia di collaborare con un’associazione che in queste ultime settimane si è apertamente schierata contro di noi», dicono i consiglieri. «Il Wwf si è unito all'associazione Salviamo gli Alberi e agli altri manifestanti, facendosi influenzare da certe persone che ci stanno facendo una guerra politica». Il progetto rimane per ora congelato. «Riteniamo che sia giusto sospendere la collaborazione con il Wwf in attesa di sviluppi», concludono i due. «Il progetto a questo punto potremmo portarlo avanti da soli o in collaborazione con un’altra associazione. Facciamo presente che qualche giorno fa sono morte in Toscana due persone per la caduta di un albero e che in molti cadono a causa del pavimento dei marciapiedi danneggiato dalle radici».

Federico Franchin

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