Indennità ridotte per sindaco e giunta

La giunta di Legnaro, guidata dal primo cittadino Giovanni Bettini, ha deliberato le indennità di carica che spettano a sindaco e assessori. L’esecutivo ha deciso di confermate gli importi adottati...

La giunta di Legnaro, guidata dal primo cittadino Giovanni Bettini, ha deliberato le indennità di carica che spettano a sindaco e assessori. L’esecutivo ha deciso di confermate gli importi adottati dalla gestione Catelan. E con questi anche le stesse riduzioni, tagliando così del 50% le indennità stabilite dalla legge. Queste ultime sono fissate in base alle dimensioni della città (Legnaro rientra tra i Comuni compresi tra i 5 mila e 10 mila abitanti) e vengono attribuite in misura intera per lavoratori autonomi o in aspettativa e in misura ridotta della metà per i lavoratori dipendenti. La cifra lorda che da tabella ministeriale spetterebbe al sindaco è di 2.788,87 euro al mese. A questa va applicata una riduzione del 10% (meno 278,89 euro) previsto per legge, arrivando a 2.509,98 euro. Di fatto Bettini ne porterà a casa 1.394,43, la metà. Stesso discorso per il vicesindaco Cristina Licata: da tabella le spettano 1.394,44 euro (il 50% dell’indennità prevista per il sindaco) ma considerate le riduzione e i tagli arriverà a 697,22 euro lordi al mese. Gli assessori Vincenzo Danieletto, Roberto Maniero e Alessia Morandin (a cui spetta il 45% dell’indennità stabilita per il sindaco) dei 1.254,99 euro mensili previsti ne porteranno a casa 627,50. A quegli amministratori che percepiscono l’indennità di funzione non viene corrisposto alcun gettone per la partecipazione alle sedute degli organi collegiali e delle commissioni. Calcolatrice alla mano l’esecutivo, in stipendi, costerà poco più di 47 mila euro all’anno. Comunque di meno rispetto all’amministrazione precedente perché con questa tornata elettorale il numero degli assessori è passato da sei a quattro.

Martina Maniero

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