Bitonci a Zaia: sì a due ospedali ma in centro, come a Boston

PADOVA. Sì all’ipotesi lanciata dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, di due ospedali per Padova, con uno dedicato all’Università e uno per la città, ma meglio farli entrambi in centro. A sostenerlo il sindaco, Massimo Bitonci. «Ringrazio il presidente Zaia per la sua disponibilità, messa in dubbio solo da cattiva stampa, e per la ribadita volontà di trovare le risorse per la sanità padovana. Vedo con favore l’ipotesi di realizzare due ospedali, uno per la città, quale è il Sant’Antonio, e uno per tutti i veneti, con le cliniche universitarie, e di respiro internazionale. Ritengo tuttavia che, vista la crisi economica e le evidenti difficoltà di una Regione virtuosa, ma penalizzata da Roma, nel reperire fondi, si potrebbero realizzare le due strutture nei 192.000 metri quadri dell’area giustinianea, nel bel mezzo del campus universitario, come è stato fatto a Boston, città con cui Padova è gemellata». «La Commissione comunale sul nuovo ospedale, che ha arruolato, sempre a costo zero, nuovi esperti in ingegneria e architettura, ha già dimostrato, utilizzando i dati dei tecnici regionali, che costruire nell’attuale area costa meno», ha aggiunto.
«Ora si impegnerà nella sfida affascinante di studiare e proporre alla Regione un progetto per l’unificazione del Sant’Antonio, delle cliniche universitarie e dello Iov in un unico sistema ospedaliero - conclude Bitonci - Ieri ho effettuato un ulteriore sopralluogo all’interno della zona est, dove ci sono fabbricati fatiscenti, che potrebbero essere i primi a venire abbattuti per fare spazio all’ospedale della mamma e del bambino, non appena partiranno i lavori per portare l’obitorio vicino al Cimitero Maggiore. Anche su questo a breve presenteremo un progetto. Così facendo la grande sanità padovana rimarrà in città».
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