Abano-Albignasego, partono gli espropri per il nuovo ponte e la bretellina: scoppia la protesta
Primi passi per l’opera da 4 milioni di euro che prevede un nuovo ponte sul canale Battaglia, una bretellina e una rotatoria sulla statale 16. Avviata la procedura di esproprio dei terreni, ma prima del cantiere servono altri pareri e autorizzazioni. Preoccupano l’impatto sulla scuderia La Fortezza e le conseguenze per residenti e attività di Giarre

Partono gli espropri per la bretellina, il nuovo ponte della Fabbrica e la rotatoria sulla statale 16, ma per arrivare al cantiere mancano ancora alcuni passaggi. La procedura riguarda i terreni di Vivai Friso, Real Estate srl e Società Agricola Mandruzzato srl. Un passo avanti per l’intervento destinato a cambiare i collegamenti tra Giarre di Abano e Albignasego, sul quale pesa la protesta della scuderia La Fortezza, preoccupata per gli spazi che verrebbero sottratti all’attività.
Il piano provinciale 2026-2028 indica un finanziamento di 4 milioni di euro. Il progetto prevede un nuovo ponte sul canale Battaglia, circa cinquanta metri a nord di quello storico in muratura, una bretellina di raccordo e una rotatoria da quaranta metri di diametro sulla Strada Battaglia. L’obiettivo della Provincia è rendere più sicuro e scorrevole uno snodo dove le immissioni sulla statale e le attese al semaforo creano difficoltà agli automobilisti.
L’opera, però, non è ancora pronta per essere affidata a un’impresa. Sono arrivati i pareri favorevoli di Anas e Genio civile, mentre il Comune di Albignasego ha approvato la propria variante urbanistica. Per il via libera al progetto definitivo restano il parere del Consorzio di bonifica Bacchiglione e l’approvazione della variante da parte del Comune di Abano. Poi bisognerà completare definitivamente gli espropri e approvare il progetto esecutivo, prima di avviare la gara per i lavori.
Il nodo più delicato resta l’impatto sulle proprietà. Claudia Mandruzzato, titolare della scuderia La Fortezza di via Ponte della Fabbrica, denuncia il rischio di vedere compromessa un’attività costruita con importanti investimenti familiari. La contestazione riguarda il tracciato della bretella nella proprietà, con conseguenze sulle aree all’aperto per i cavalli e sulla struttura utilizzata per farli muovere.
La titolare chiede ancora alternative capaci di migliorare la viabilità salvaguardando il centro e solleva anche il problema del bacino destinato a raccogliere l’acqua piovana. Alle sue preoccupazioni si aggiungono quelle del comitato “Futuro di Giarre”, che teme più traffico, inquinamento e difficoltà per chi deve uscire dalle abitazioni lungo le strade della frazione.
La Provincia difende la necessità dell’intervento, sostenendo che ponte e rotatoria ridurranno code e pericoli. Per residenti e attività resta da capire come cambierà la zona e quali altri spazi saranno eventualmente sacrificati.
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