Diciotto posti letto in più: stangata per l’ex hotel Posta di Abano

Il bilancio dei controlli sulla struttura ricettiva con il coordinamento della Questura. Riscontrate irregolarità amministrative e sulla sicurezza, trovati quattro lavoratori irregolari

L'ex hotel Posta ad Abano
L'ex hotel Posta ad Abano

Il questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha disposto un servizio mirato di controllo del territorio nel Comune di Abano, a seguito di alcune segnalazioni arrivate in Questura nei giorni precedenti. In particolare si è proceduto ad una verifica all’ex hotel Posta, ora Unity Bank Hotel.

Il servizio è stato effettuato dalla squadra amministrativa della Divisione polizia amministrativa e di sicurezza, con la collaborazione dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Padova, della polizia locale di Abano Terme e dell’Ispettorato del Lavoro di Padova, attraverso le rispettive Aree ordinaria e tecnica.

Gli operatori hanno identificato tutte le persone presenti: complessivamente 5 lavoratori e 26 ospiti, 19 dei quali cittadini stranieri. Tra le persone identificate, 12 sono risultate avere precedenti di polizia.

Al momento dell’ispezione non era presente la titolare, rappresentante della società che gestisce la struttura. Alle operazioni ha invece partecipato il nuovo gestore di fatto.

Le irregolarità amministrative

Gli agenti della Squadra amministrativa hanno verificato le autorizzazioni relative all’intera struttura e ai diversi servizi offerti. I controlli hanno riguardato, tra l’altro, la reception e la presenza dei cartelli informativi obbligatori, le camere e la comunicazione degli ospiti, il servizio di ristorazione, con l’identificazione dei lavoratori impiegati in cucina e nella sala da pranzo, il centro estetico, compresa l’identificazione del responsabile tecnico, lo stabilimento termale, le piscine, il servizio fanghi e i punti di somministrazione.

Al termine degli accertamenti sono emerse numerose irregolarità amministrative.

È stata innanzitutto riscontrata la mancata esposizione delle licenze necessarie per l’esercizio alberghiero. Per questa violazione è prevista una sanzione di 1.000 euro.

È stata inoltre rilevata l’assenza della targa identificativa e di classificazione della struttura ricettiva, per la quale è prevista una sanzione di 666,67 euro.

Mancava anche, in una posizione ben visibile presso la reception, il listino dei prezzi delle camere. In questo caso la sanzione prevista è di 1.000 euro.

Particolarmente rilevante è risultata poi la presenza di 18 posti letto in più rispetto a quelli autorizzati. Per questa violazione è prevista una sanzione di 100 euro per ogni posto letto eccedente, per un totale di 1.800 euro.

La titolare sarà inoltre deferita all’Autorità Giudiziaria per l’omessa comunicazione degli alloggiati. In particolare, per 15 persone presenti nella struttura non era stato effettuato l’inserimento dei nominativi nel portale “Alloggiati Web” della Questura di Padova.

Le violazioni sulla sicurezza

Anche i vigili del fuoco hanno riscontrato diverse irregolarità. In particolare, è stata rilevata la mancanza del Certificato di Prevenzione Incendi, il mancato adeguamento dei sistemi antincendio e ulteriori violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per tali violazioni, la titolare dell’hotel sarà deferita all’Autorità Giudiziaria.

È stata inoltre disposta l’immediata riduzione della capienza della struttura a 25 posti letto, insieme all’esecuzione di alcuni interventi urgenti da completare entro cinque giorni. In caso di mancata esecuzione, è prevista l’interruzione dell’attività.

La polizia locale di Abano Terme ha invece riscontrato alcune modifiche strutturali, per le quali sarà interessato il competente Settore Edilizia del Comune.

Durante il controllo è stato inoltre accertato il cambio di denominazione e di insegna della struttura, risultato non comunicato né autorizzato.

Le dependance

Nel corso dell’ispezione sono stati individuati anche tre appartamenti situati in dependance, per un totale di 21 posti letto. Gli alloggi erano occupati da cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio nazionale e regolarmente assunti come lavoratori, per i quali era stata presentata la prevista comunicazione di ospitalità.

Anche per questi appartamenti saranno effettuati ulteriori accertamenti, finalizzati a verificarne la conformità rispetto alla tipologia di struttura ricettiva autorizzata.

Quattro lavoratori irregolari

Gli ispettori dell’Area Ordinaria dell’Ispettorato del Lavoro di Padova hanno accertato la presenza di 4 lavoratori non regolarmente assunti: un’addetta alla pulizia delle stanze, cittadina gambiana regolarmente presente sul territorio, un addetto alla manutenzione interna della struttura, cittadino rumeno, un addetto alla reception e un addetto al bancone del bar, entrambi cittadini italiani.

Per questa situazione è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Per le violazioni accertate sono state applicate sanzioni di 1.950 euro per ciascun lavoratore irregolare. È stata inoltre prevista una sanzione di 2.500 euro per la revoca del provvedimento di sospensione, da corrispondere entro le ore 12 di oggi, previa presentazione della documentazione che attesti la regolare assunzione dei lavoratori.

L’Area Tecnica dell’Ispettorato del Lavoro ha inoltre richiesto la trasmissione della documentazione relativa al Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) e agli attestati di formazione dei lavoratori. La documentazione sarà esaminata per le ulteriori valutazioni di competenza e per verificare l’eventuale presenza di altre violazioni.

L’attività di controllo rientra nel più ampio dispositivo predisposto dalla Questura di Padova per verificare il rispetto della normativa da parte delle strutture ricettive, con particolare attenzione alla regolarità amministrativa, alle condizioni di sicurezza degli ospiti e dei lavoratori e alla corretta gestione delle presenze all’interno delle strutture.

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