Addio a Bisson, «the bluesman»

Malato da tempo, aveva 54 anni. Oggi le esequie in duomo
IL CHITARRISTA. Raffaele Bisson
IL CHITARRISTA. Raffaele Bisson
 
CITTADELLA.
L'addio a Raffaele Bisson, il re del blues. Si è spento sabato, lottava da tempo contro il male, aveva 54 anni; il funerale viene celebrato oggi alle 16.30, nel duomo di Cittadella.  Una persona conosciuta da tutti, non solo per la sua carriera artistica: ha insegnato scienze naturali, chimica e geografia all'Itc Girardi di Cittadella; e poi aveva una seconda splendida vita: con Andreino Cocco è stato uno dei fondatori del movimento blues in Italia. Iniziarono negli anni Settanta, nel 1980 erano già un duo affermato, il Duo Cocco & Bisson; in quel periodo partecipavano alle più importanti manifestazioni della penisola, tra cui il Milano Blues Festival e l'Aventino Blues Festival del 1985 e 1987, anno della tournee con Lousiana Red che li volle al proprio fianco; numerose le collaborazioni con altri maestri del Blues americano, tra i quali Eddie Campdell, Valeria Wellington e lo straordinario armonicista Charlie Musselwite; memorabile l'esibizione al Delta Blues di Rovigo nel 2004, assieme a Corey Garris, protagonista del film di Martin Scorsese «Dal Missisipi al Mali». Bisson era partito alla conquista dell'Italia e del mondo blues da Cittadella, qui aveva vissuto fino al '94, prima di trasferirsi a Torri di Quartesolo (Vi) con la moglie Anita; dal matrimonio è nato un figlio.  Nonostante la malattia, con tenacia ha portato avanti il suo lavoro di insegnante, era laureato in biologia. Amava la montagna, il calcio, era tifoso della Fiorentina. Per sua volontà la famiglia invita a destinare le offerte per gli omaggi floreali a favore di organizzazioni umanitarie e per la ricerca in ambito medico.

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