Addio a Busetto, comandante partigiano

Muore a 94 anni l’ex deputato Pci. Deportato dai nazisti nel lager di Mauthausen
SALMASO - CONVEGNO ANPI - DASX IRENE BARICHELLO, FRANCO MARIN, FRANCO BUSETTO, GIULIANO LENCI, EMILIO PEGORARO, POLLIO SALIMBENI SALMASO - CONVEGNO ANPI
SALMASO - CONVEGNO ANPI - DASX IRENE BARICHELLO, FRANCO MARIN, FRANCO BUSETTO, GIULIANO LENCI, EMILIO PEGORARO, POLLIO SALIMBENI SALMASO - CONVEGNO ANPI

PADOVA. Se n’è andato mercoledì sera, dieci giorni prima del 70° anniversario della Liberazione. Una festa che lui, Franco Busetto, classe 1921, comandante partigiano della Brigata Garibaldina “3 Venezie”, torturato e deportato a Mauthausen, quattro volte deputato del Pci (dal 1958 al 1976), ha difeso sempre strenuamente. Tanto che quattro anni fa, come ex comandante partigiano della Brigata Garibaldina “3 Venezie”, non aveva esitato a scrivere a Barbara Degani, all’epoca presidente della Provincia, chiedendole «il ritiro di quel calendario “taroccato” che - volutamente e colpevolmente - ignora feste nazionali come la Liberazione e la Festa del Lavoro, fondative della nostra identità patriottica e repubblicana». In tanti, il 29 novembre scorso, si erano prodigati per rendergli omaggio, alla vigilia del 94° compleanno, «quale prestigioso ed attivo presidente dell’Anpi vicentina e veneta».

Busetto era nato a Napoli. Ingegnere, sottotenente degli Alpini nella Divisione Julia, era entrato nella resistenza dopo l’8 settembre, come ufficiale di collegamento nel Comando Triveneto delle Brigate Garibaldine. Arrestato a Padova nell’agosto 1944, fu tra i prigionieri liberati dal lager nel maggio 1945. Nei suoi libri ha sempre sottolineato l’importanza della memoria.

Tra i primi a ricordarlo Alessandra Moretti, candidato governatore del centrosinistra: «La morte di Franco Busetto fa sentire più soli tutti quelli che credono nel dovere della memoria della difesa dei valori di uguaglianza, giustizia e democrazia. Busetto è stato testimone diretto del peggior incubo del secolo scorso». Piero Ruzzante, consigliere regionale del Pd, ne sottolinea l’impegno civico: «Grazie per tutto quello che hai insegnato alle nuove generazioni». Da Bruxelles l’eurodeputato Pd Flavio Zanonato piange l’amico: «È mancato Franco Busetto, partigiano, deputato a Mauthausen, scrittore e poeta, un grande compagno». Gli fa eco Davide Gianella, sindaco di Piove di Sacco: «Persone come lui hanno lasciato il mondo migliore di come l’hanno trovato».

 

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