Bar ad Albignasego usato come ritrovo delle baby gang: chiuso per 30 giorni

La decisione del questore Odorisio per il bar Sport: durante i controlli sono stati trovati non solo persone con precedenti, ma anche ragazzini che fanno parte delle bande violente. Riscontrate anche irregolarità nella gestione del locale

Il bar Sport ad Albignasego
Il bar Sport ad Albignasego

Il Questore di Padova Marco Odorisio ha disposto la sospensione per 30 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande del bar Sport di Albignasego. Il provvedimento, eseguito nella mattinata di giovedì 30 luglio dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura, è stato adottato ai sensi dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

La decisione arriva al termine di un'approfondita attività istruttoria basata sui numerosi controlli effettuati dalla polizia locale, anche in abiti civili. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il locale era diventato un abituale punto di ritrovo di persone ritenute socialmente pericolose, molte delle quali con precedenti penali e di polizia, oltre che di gruppi giovanili riconducibili al fenomeno delle baby gang.

I controlli hanno evidenziato una costante presenza di persone con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio, l'ordine pubblico, in materia di stupefacenti, violazioni della normativa sulle armi e altri gravi reati. Una situazione che, secondo la Questura, rappresentava un concreto pericolo per la sicurezza urbana, la quiete pubblica e il decoro della zona.

Negli ultimi mesi gli agenti hanno inoltre identificato numerosi avventori con precedenti penali e di polizia, un cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale e accertato violazioni alla normativa sugli apparecchi da gioco. Durante i controlli sono stati trovati clienti in stato di ebbrezza, sostanze stupefacenti e materiale destinato al loro consumo.

Tra gli avventori sono stati identificati anche alcuni giovani riconducibili al fenomeno delle baby gang, alcuni già destinatari di misure di prevenzione e con precedenti di polizia.

L'attività istruttoria ha inoltre fatto emergere irregolarità nella gestione del locale, tra cui comportamenti ritenuti idonei a ostacolare i controlli delle forze dell'ordine e la somministrazione di bevande alcoliche a un minorenne senza la prevista verifica dell'età. Secondo la Questura, è stata inoltre accertata una gestione non conforme ai doveri di vigilanza e collaborazione previsti per il titolare di un pubblico esercizio.

Alla luce della gravità e della ripetizione degli episodi contestati, il Questore ha disposto la chiusura del locale per 30 giorni, ritenendo la misura necessaria per interrompere una situazione di pericolo e impedire che l'esercizio continui a rappresentare un punto di aggregazione per persone dedite ad attività illecite e comportamenti antisociali.

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