Alstom: «Nuovi tram prodotti per Padova»

Il colosso francese si impegna a riattivare la fabbrica di Strasburgo grazie alla commessa di Translohr per il sistema Smart
Luca Preziusi

Alstom, il gigante francese delle ferrovie, riprenderà (attraverso la controllata Ntl) la produzione del Translohr. E questo grazie a Padova, che ha già acquistato tutti i mezzi prodotti dieci anni fa per Latina e rimasti nella pista di Duppigheim, e che adesso chiede di arrivare ad avere 55 mezzi in totale entro il 2026 per poter avviare il sistema “Smart”, cioè le 8 linee integrate finanziate dal Pnrr.

Intanto nell’ottica di realizzare la seconda linea del tram, che collegherà la stazione a Voltabarozzo, è stata presentata ieri l’istruttoria per il Sir3 del comitato tecnico per la sicurezza dei sistemi di trasporto a impianti fissi (Ustif): «Dovrà essere garantito che con le rotaie non interferiscano i parcheggi auto», è la richiesta dei tecnici del Ministero.

IL PARERE DEL MINISTERO

Un parere tecnico ai fini del nulla osta per la sicurezza e la congruità economica quello dell’Ustif, che sostanzialmente ha promosso il progetto definitivo, evidenziando alcuni punti di forza del progetto. È il tassello che manca per proseguire la gara e affidare i lavori, cosa che non potrà avvenire entro il 31 dicembre. Aps e Comune infatti hanno chiesto una proroga a Roma perché manca il via libera dell’Ustif al progetto. Ora c’è un passo in avanti per ottenerlo grazie all’istruttoria arrivata dal Ministero. Tra tutti i punti di forza individuati spiccano l’interazione con la linea già esistente e la futura terza linea e l’intero progetto Smart da 335 milioni di euro: elementi qualificanti dell’intero sistema di mobilità cittadino. È piaciuto anche il percorso, ritenuto finalizzato a rendere più raggiungibile in maniera sostenibile un grande parco urbano come l’Iris.

LE PRESCRIZIONI

Punti deboli non ce ne sono secondo la relazione del Ministero, ma sono state fatte alcune richieste di chiarimento che dovranno essere fornite entro il 20 dicembre: è il termine per il pronunciamento ufficiale, mentre le prescrizioni e osservazioni dovranno essere recepite e valutate nella progettazione esecutiva. Dal Ministero è stato ribadito che il tram dovrà avere l’assoluta priorità sulle auto, e per questo è stato richiesto di approfondire alcuni elementi progettuali sui parcheggi in strada in prossimità della linea. Dovranno essere progettati in maniera tale da non interferire con le rotaie.

LE GARANZIE DI ALSTOM

Alle notizie arrivate dal Ministero si aggiunge la posizione dei vertici del gruppo industriale transalpino Alstom -Ntl: «Ci congratuliamo per la notizia degli investimenti approvati in favore dello sviluppo della rete tranviaria di Padova nel quadro del piano di rilancio europeo – scrivono in una nota – Rimaniamo a disposizione di Padova per accompagnare la sua crescita, supportare il suo bisogno di interoperabilità e rispondere a tutto l’insieme delle sue istanze di mobilità verde e intelligente, inclusa la fornitura di nuovi mezzi». Dunque l’azienda francese è pronta a realizzare nuovi Translohr per Padova. «Un altro passaggio importante verso la realizzazione del Sir3, ma anche una conferma del fatto che la scelta di proseguire con la progettazione di Smart è basata su solide motivazioni – aggiunge l’assessore alla mobilità Andrea Ragona – E le parole dell’azienda dimostrano grande attenzione verso il sistema Translohr. Questa operazione rivoluzionerà la mobilità cittadina cambiandone il volto. Ed è molto più vicina nel tempo di quel che possiamo immaginare». —

LUCA PREZIUSI

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