La prima vera amichevole, al Tombolato il Padova batte il Cittadella 2-0
In un clima torrido, ecco il primo sorriso del precampionato dei biancoscudati. Cinque nuovi già titolari, si inizia a vedere l’assetto definitivo della squadra. Sorrentino salva su Ekuban, poi Caprari e l’ex Carissoni indirizzano la sfida

È calda la temperatura, è già caldo il tifo biancoscudato e pian piano si sta scaldando anche la squadra di Calabro. Il Padova trova il primo successo del suo pre-campionato, batte 2-0 il Cittadella nel derby del Tombolato e a fine gara festeggia davanti a una curva ospiti gremita da 1. 300 fedelissimi.
Per i granata, invece, è il primo stop dopo il colpaccio contro il Torino e il pareggio con la Cremonese, anche se era da mettere in preventivo visto che Falcinelli e compagni erano rientrati appena il giorno prima dal ritiro di Lavarone.
Si può dire che quella di ieri sia stata la prima vera amichevole del nuovo corso biancoscudato, considerato che il tecnico Calabro ha potuto lanciare per la prima volta dall’inizio cinque nuovi acquisti: dal neo capitano Lovato al centro della difesa, passando per Dellavalle come braccetto destro, Cocchi e Carissoni sugli esterni e Zuelli in regia. Assenti solo gli affaticati Zanimacchia e Marcolini, oltre ai quattro giocatori ufficialmente sul mercato e che non sono stati convocati: Gomez, Buonaiuto, Barreca e Favale.
Più rodato il Cittadella: Musso, senza gli infortunati Amatucci e Anastasia, ha proposto la stessa formazione che tre giorni prima ha giocato l’ultima mezz’ora contro la Cremonese.
Magari anche per questo sono i granata a partire con piglio più deciso. La squadra di Musso cerca subito, una volta conquistato il pallone, di verticalizzare sulle due punte e la difesa ospite un po’ traballa fino all’8’ quando ci vuole un miracolo di Sorrentino per salvare sul colpo di testa di Ekuban da centro area.
La pressione granata, tuttavia, rallenta presto, il Padova trova spazio per manovrare e passa al primo affondo. Al 15’ il Citta non spazza l’area su un pallone messo dentro dalla destra e ne approfitta Caprari, velocissimo a dribblare un avversario nello stretto e a infilare l’angolino più lontano con un sinistro rasoterra.
L’ex Monza è tra i più brillanti e sfiora il gol in un altro paio di occasioni. Il Padova, come è normale che sia, si accende a sprazzi, Cocchi e Zuelli, nonostante qualche errore mostrano già una buona personalità, anche se l’impressione migliore la lascia l’ex Carissoni, che proprio allo scadere del primo tempo segna il raddoppio sfruttando un errore di Martella per presentarsi solo davanti a Zanellati e mettere dentro indisturbato.
La ripresa è molto più avara di emozioni, complice una temperatura a tratti insostenibile e la consueta girandola di cambi e schieramenti. Dopo il quarto d’ora Musso ha provato a riaprirla lanciando il tridente con Falcinelli alle spalle di Fabbro e Rabbi, ma la difesa del Padova non è più andata in sofferenza.
Davanti, invece, i biancoscudati si sono visti meno, nonostante un Seghetti già in forma campionato, come hanno dimostrato un paio di accelerazioni che hanno lasciato sul posto mezza squadra avversaria. Il prossimo weekend sarà l’ultimo prima dell’avvio ufficiale della stagione, con il Padova che incontrerà il Monza e il Citta in campo contro la Luparense.
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