Auto e moto in Fiera, la Finanza indaga

Dubbio di autenticità per 40 vetture, accertamenti su 15 espositori. Capitali dall’estero, raffica di irregolarità alla frontiera

PADOVA. Il bilancio, in termini di presenze, è eccellente. Il problema è che tra le migliaia di persone che hanno affollato i padiglioni della rassegna Auto e moto d’epoca in Fiera c’erano anche gli uomini della Compagnia della Guardia di Finanza di Padova. I militari, coordinati dal capitano Luca Modestino Gelormino, hanno avviato accertamenti che si sviluppano principalmente su due binari: da un lato ci sono le verifiche sui capitali portati illegalmente a Padova dall’estero per acquistate in contanti le auto d’epoca, dall’altro invece è partita l’indagine sull’autenticità di alcuni modelli in vendita che potrebbero essere non proprio pregiati.

CAPITALI DALL’ESTERO. Emblematico è il caso di un uomo fermato giovedì pomeriggio alla barriera autostradale di Vipiteno: un tedesco di 48 anni, nato a Monaco di Baviera e residente a Neubiberg, che viaggiava al volante di una Lamborghini Vt. In una valigetta aveva 25 mila euro in contanti e ai militari ha dichiarato: «Vado a Padova per una fiera». Da quel preciso momento si è acceso un campanello d’allarme al comando padovano della Finanza. Nel senso che i finanzieri si sono messi in moto per intercettare la grossa mole di capitale in arrivo nella città del Santo, fermo restando che per legge chi viene da un paese estero può portare in Italia al massimo 10 mila euro. Gli investigatori in borghese hanno scandagliato i padiglioni della Fiera a caccia di compravendite in contanti, in modo da individuare altre valigette fuori legge e, eventualmente, sacche di evasione fiscale. In tre giorni sono stati segnalati circa dieci casi analoghi e tutti alla frontiera.

AUTO TAROCCATE. L’altro filone degli accertamenti riguarda l’autenticità di alcuni modelli esposti e messi in vendita in fiera. I finanzieri hanno sospetti su circa 40 auto, divise tra una quindicina di espositori. I dubbi nascono proprio dall’esperienza dell’ufficiale che ha preso il comando della Compagnia di Padova. Il capitano Luca Modestino Gelormino, durante il suo periodo di permanenza al comando di Roma, riuscì a individuare una Ferrari d’epoca costruita sul pianale di una vecchia Pontiac: la vettura però veniva spacciata come un esemplare originale del cavallino rampante. Sulla base di quella precedente attività d’indagine sono stati organizzati quindi appositi servizi di osservazione, nel corso dei quali sono stati catalogati circa 40 esemplari di auto d’epoca sia italiane che straniere. Va detto che già l’anno scorso era stata inviata qualche segnalazione direttamente dalla casa madre Ferrari, che proprio durante il periodo della rassegna motoristica in Fiera aveva avvisato la Guardia di Finanza di Padova di alcune auto “tarocche” spacciate come vere: un problema dovuto al fatto che molti modelli della Rossa di Maranello venivano prodotti con due numeri di matricola a seconda del mercato a cui erano destinati (estero o italiano). Anche sulla base di quell’esperienza gli uomini delle Fiamme gialle hanno voluto verificare la situazione negli stand fieristici, letteralmente presi d’assalto dagli appassionati durante tutto il fine settimana. Ora i rilievi fotografici saranno analizzati nel dettaglio e a breve potrebbe giungere l’esito degli accertamenti. Ad oggi non è ancora stato depositato alcun fascicolo in procura visto che l’attività, per il momento, è in fase embrionale.

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