Autovelox in tangenziale a Padova: si parte a novembre

PADOVA. Verranno accesi da novembre gli autovelox lungo il circuito delle tangenziali. Lo ha annunciato ieri l’assessore alla sicurezza, Maurizio Saia: «In questi giorni saranno attivati i messaggi elettronici», ha dichiarato, «quindi seguiranno quindici giorni di preavviso per gli automobilisti e, infine, gli autovelox entreranno in funzione».
L’operazione è firmata a quattro mani da Saia e dal collega Stefano Grigoletto, assessore alla mobilità. Che hanno deciso di attivare le 8 postazioni distribuite lungo le tangenziali cittadine per controllare la velocità delle auto.
La mappa. Ma ecco la mappa degli impianti: tre nel tratto che va dal casello autostradale di Padova Est alla zona sud, in particolare uno è stato posizionato in Corso Argentina, all’altezza dell’area del Cnr appena dopo l’intersezione con via Vigonovese; il secondo si trova in corso Kennedy, poco prima dell’uscita 12 su via Piovese; il terzo sempre in via Kennedy, all’altezza dell’Interporto, vicino all’uscita di Corso Stati Uniti. I primi due controlleranno gli automobilisti che viaggiano verso sud. Il terzo invece sarà puntato in direzione del casello autostradale. Altri tre si trovano lungo la tangenziale ovest: il primo all’altezza dello svincolo con via Chiesanuova, il secondo vicino all’uscita per lo stadio Euganeo e il terzo vicino a via Po. Infine gli ultimi due apparecchi sono, uno vicino a curva Boston e controllerà il tratto intorno all’uscita di via Armistizio (direzione est) e l’altro è posizionato sulla curva, anche questo nello stesso senso di marcia. Si tratta di impianti fissi, collocati lungo l'anello della tangenziale. Sei degli otto misuratori di velocità saranno inoltre affiancati da un pannello a messaggio variabile.
I costi. E proprio i pannelli sono stati la causa del ritardo nell’attivazione degli autovelox. Gli strumenti di monitoraggio della velocità sono stati acquistati dalla precedente amministrazione comunale per un totale di 1 milione 375 mila euro. Il finanziamento è stato anticipato dalla ditta e il Comune restituirà i soldi sotto forma di canone annuale di 356 mila euro. Palazzo Moroni gestirà i proventi delle multe anche se Veneto Strade, proprietaria di un tratto di tangenziale su cui insistono cinque postazioni (quelli tra Corso Australia e curva Boston), ha chiesto che gli venga versato il 30% degli introiti, una quota che sale al 50% dopo i primi cinque anni. Gli altri proprietari della strada sono: a nord la Società Autostrade Padova-Brescia; ad est e sud-est (compresa corso Argentina) il Comune.
Limiti e multe. Il limite di velocità da non superare in tangenziale è di 90 chilometri all’ora. Basteranno anche soli 10 chilometri in più e si rischia una multa fino a 216 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Se si superano i limiti di oltre 40 chilometri (andando quindi a 130 km/h) la multa diventa dieci volte più pesante e si arriva a 2.160 euro, più la sospensione della patente da uno a otto mesi.
I misuratori di velocità, tanto odiosi a buona parte degli automobilisti, non hanno avuto vita facile. Installati alla fine dell’anno scorso non sono mai entrati in funzione e due sono stati perfino sradicati e rubati lo scorso giugno, precisamente quelli collocati in corrispondenza delle uscite per Abano Terme e per Chiesanuova.
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