Bassanello, agganciata dall’amo mentre si allena in canoa

Giovane atleta della Canottieri ferita all’orecchio dal lancio di un pescatore. Il direttore Furlan: «Si è presa anche degli improperi e ho chiamato il 112»

PADOVA. Si stava allenando in canoa sul Bacchiglione quando l’amo di un pescatore si è agganciato alla parte superiore dell’orecchio destro. Vittima dell’incidente è un’atleta di 25 anni della Canottieri, già vincitrice di alcuni titoli italiani. È successo ieri mattina verso le 10.30 sotto ponte Quattro Martiri. Ma invece di trovare comprensione e aiuto, la giovane è stata ricoperta di improperi. Per questo motivo è stato richiesto l’intervento dei carabinieri.

«La nostra atleta si stava allenando, con lei c’era anche il preparatore» racconta Massimo Furlan direttore della Canottieri, «sull’argine erano presenti alcuni pescatori e uno di questi sollevando l’amo ha colpito la ragazza. Ma quel che più ci dispiace è che poi non è stato molto gentile. Anzi, l’ha pure aggredita verbalmente. Il suo allenatore, Alberto Rigato, l'ha fatta salire sull'imbarcazione di appoggio (il catamarano) e le ha tolto l'amo senza che fosse necessario l'ausilio di personale medico. Poi, vista la reazione del pescatore, l’allenatore ha chiesto l’intervento dei carabinieri. Quel che è successo, comunque, ci fa riflettere».

Parlando con i responsabili della Canottieri si scopre che tutte le gare ufficiali di pesca vengono segnalate all’associazione sportiva di via Polveriera per rendere più agevole la convivenza sul fiume. Esiste persino un accordo per cui, quando c’è una competizione tra pescatori i canoisti si fermano al ponte del Bassanello, viceversa quando a gareggiare sono i vogatori nessuno si ferma a pescare sugli argini.

Ieri mattina, effettivamente, fin dalle prime ore dell’alba c’era un gruppo di pescatori ma, evidentemente, si trattava di un evento non ufficiale.

«Senza fare di tutta l'erba un fascio, c'è qualcuno che si fa prendere troppo da ciò che sta facendo, pensando che noi siamo semplici diportisti. Ma non è così» evidenzia Rossano Galtarossa campione olimpico e colonna della Canottieri Padova, «la preparazione invernale è fondamentale per gli atleti. Tra l’altro noi procediamo all’indietro quindi non sempre riusciamo ad accorgerci di ciò che accade davanti. L’unica regola che rispettiamo sempre è di viaggiare sulla sponda sinistra per evitare scontri. Noi non vogliamo disturbare nessuno ma se qualche gruppo di pesca decide di organizzare eventi non ufficiali ci deve avvisare. In passato è successo anche a me di avere qualche alterco con i pescatori. Quello di stamattina (ieri) invece di chiedere scusa ha cominciato a colpevolizzare la nostra giovane. Ecco perché ci siamo rivolti al 112». Nei prossimi giorni la ragazza deciderà se sporgere denuncia o meno.

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