Bimba torna alla vita grazie agli “elettrodi” impiantati nella testa

Avveniristico intervento al cervello eseguito dall’équipe di neurologi e neurochirurghi dell’Azienda ospedaliera di Padova
PD 28 ottobre 2004 G.M. Interviste in ospedale. (CARRAI) Interviste in ospedale - Carrai
PD 28 ottobre 2004 G.M. Interviste in ospedale. (CARRAI) Interviste in ospedale - Carrai

PADOVA. Una malattia le aveva rubato l'infanzia. Un intervento avveniristico, eseguito da un pool di neurologi e neurochirurghi padovani le ha restituito la salute ed il sorriso. Ad una bimba di dodici anni, ricoverata per tre mesi nella terapia intensiva dell’ospedale di Pescara perché colpita da una grave forma di distonia, sono stati impiantati nel cervello alcuni “elettrodi” collegati ad un generatore di impulsi elettrici, in grado di contrastare la grave patologia del sistema nervoso da cui era affetta. I farmaci non potevano più nulla: per questo motivo la sua famiglia ha deciso di farla trasferire nella Clinica neurologica dell’azienda ospedaliera, diretta dalla professoressa Marina Saladini, centro in cui è stata operata. La struttura nel corso dell’ultimo anno ha eseguito, in collaborazione con i neurochirurghi Renato Scienza e Domenico D’Avella, quattro impianti di neurostimolatori, su due pazienti affetti da morbo di Parkinson e su altrettanti colpiti da distonia. A coordinare lo studio è Angelo Antonini, neurologo dell’equipe di Marina Saladini.

Obiettivo, dar vita ad un centro di riferimento in grado di rispondere sia alle esigenze dei malati di Parkinson che dei pazienti colpiti da gravi forme di distonia, per lo più giovani in età adolescenziale. L’intervento eseguito a Padova (pubblicato in una prestigiosa rivista scientifica) dimostra che l’impianto di neuro stimolatori cerebrali permette un pieno recupero funzionale anche in malati affetti da distonia.

La clinica neurologica di Padova si conferma all’avanguardia nella ricerca di nuove terapie e nella cura delle patologie del sistema nervoso centrale. In via Giustiniani viene eseguito un intervento in grado di ovviare al mancato assorbimento dei farmaci anti-Parkinson facendoli giungere direttamente all’intestino tramite un sondino. Fiore all’occhiello della struttura diretta da Saladini, che ha raccolto il testimone lasciato da Leontino Battistin, il rapporto di collaborazione con la chirurgia: a Padova i neurochirurghi sono “guidati” negli interventi grazie al monitoraggio neurofisiologico. Un neurologo accompagna l’operazione per evitare che vengano toccate le funzioni neurologiche del paziente.

Sul fronte ricerca invece via libera all’utilizzo degli anticorpi monoclonali per la cura della sclerosi multipla cui vengono affiancate nuove sperimentazioni di farmaci. Partirà poi uno studio con le staminali volto a sconfiggere la Sla, sclerosi laterale amiotrofica.

A partire dal 12 marzo, in occasione della settimana mondiale del cervello, Padova sarà capitale di una sette giorni dedicata all’organo meno conosciuto dell’organismo umano. «Partiremo lunedì con una serie di incontri nelle scuole - spiega Saladini - poi il 13 ed il 14 marzo continueremo con due incontri dedicati agli anziani». Il 15 marzo i neurologi discuteranno con gli agenti della polizia stradale di “Epilessia e patenti”. Culmine della settimana del cervello, il 17 marzo, quando dalle 9 alle 13 le porte della clinica si apriranno alla cittadinanza.

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